Cronaca

Puntano la pistola ad un contadino per rubare la fede e 600 euro

La vittima è un loro collega di lavoro, che per paura non è uscito da casa per diversi giorni

I carabinieri di Grammichele hanno arrestato i fratelli Antonino e Mario amoroso per estorsione aggravata in concorso. Lo scorso 18 agosto avevano costretto un collega di lavoro, bracciante agricolo, a consegnare loro la somma di 600 euro e la fede nuziale. Dopo aver attirato con la scusa di un caffè la vittima in casa di Rosario Amoroso, quest’ultimo gli puntava una pistola alla tempia e facendola ruotare gli diceva: "la senti questa cosa?". Il fratello lo ha poi schiaffeggiato dicendogli: "vai a prendere 1.000 euro subito altrimenti ti finisce male a te e alla tua famiglia e non fare denuncia altrimenti appena esco fra due anni ti finisce male".

La vittima, elegata in casa per diverso tempo a causa dello shock subito, pian piano ha trovato il coraggio di reagire denunciando gli estortori ai carabinieri che, ricostruendo minuziosamente il fatto, sono riusciti a comporre un quadro indiziario a carico degli indagati che non ha lasciato alcun dubbio al giudice.

Il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera esprime  soddisfazione per quest’ulteriore operazione e compiacimento per la positiva risposta all’appello di collaborare con le istituzioni rivolto a lavoratori onesti vittime di estorsione, auspicando che questi esempi non restino isolati.

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