Estorsione ai danni del titolare di una officina meccanica: 4 arrestati

Per anni avrebbero costretto il titolare di un'officina meccanica di Nicolosi a pagare 500 euro l'anno a titolo di "messa a posto". Le riscossioni avvenivano a durante le feste natalizie

Alla prime ore del mattino di oggi, la polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di 4 persone.

In manette sono finiti Mirko Pompeo Casesa, pregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza; Salvatore Mazzaglia, inteso “Nino calcagno”, pregiudicato, già detenuto per altra causa; Aldo Pappalardo pregiudicato, per il quale il Gip ha disposto gli arresti domiciliari; Angelina Puglisi finita agli arresti domiciliari.

Sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del delitto di estorsione, con l’aggravante di avere commesso il fatto facendo parte Casesa e Mazzaglia dell’associazione mafiosa denominata Cosa nostra catanese clan Santapaola - Ercolano e con l’aggravante di cui all’art.416 bis.1 c.p., per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche di un’associazione mafiosa e con la finalità di agevolarla.

Il provvedimento restrittivo è il risultato di un'attività di indagine, delegata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania alla squadra mobile - sezione reati contro il Patrimonio - “Squadra Antiracket” a seguito delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Bonanno Salvatore, già appartenente all’organizzazione mafiosa Santapaola – Ercolano, in ordine a condotte estorsive poste in essere da partecipi della frangia di Mascalucia dell’anzidetta associazione mafiosa ai danni del titolare di una officina meccanica sedente a Nicolosi.

Le indagini condotte dalla squadra mobile - sezione Reati contro il Patrimonio – “Squadra Antiracket” hanno permesso di accertare che esponenti del gruppo di Mascalucia della cosca mafiosa Santapaola - Ercolano hanno costretto la vittima, dal dicembre 2008 sino al 2016, a pagare, in occasione delle festività natalizie, la somma annuale di 500,00 euro, talvolta suddivisa in due tranche, a titolo di “messa a posto” .

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I soggetti che nel corso degli anni si sono avvicendati nella riscossione del “pizzo” sono stati individuati in Mirko Pompeo Casesa e Angelina Puglisi (moglie di Salvatore Mazzaglia); la originaria richiesta estorsiva era stata fatta da Aldo Pappalardo mentre i proventi dell’estorsione venivano destinati al mantenimento in carcere di Salvatore Mazzaglia. 

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