Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

La cenere dell'Etna non sarà più trattata come rifiuto speciale

Gianina Ciancio, deputata regionale del Movimento Cinquestelle, rende noto che, grazie ad una modifica introdotta nel dl Semplificazioni, cenere e lapilli saranno trattati come "materia prima per nuovi cicli produttivi"

E' stata introdotta, nel decreto legge Semplificazioni, una modifica alla normativa sul trattamento delle ceneri vulcaniche. Così come reso noto da Gianina Ciancio, deputata regionale del Movimento Cinquestelle, i lapilli e la sabbia vulcanica non saranno più considerati come dei rifiuti speciali, il cui iter di smaltimento è particolarmente oneroso per le amministrazioni comunali dei paesi della nostra provincia, ma "materia prima per nuovi cicli produttivi". Potranno così, ad esempio, essere impiegati in agricoltura per rendere più fertili i terreni o in edilizia come materiale cementante o riempitivo.

"Questo permetterà ai comuni, quindi anche ai cittadini, di abbattere i costi (a volte esorbitanti) dello smaltimento della cenere vulcanica - commenta la Ciancio -e consentirà di reimpiegarla in altri settori importanti". Al provvedimento in questione si è giunti anche grazie al contributo di Cristiano Anastasi e Giampiero Trizzino, entrambi deputati regionali pentastellati.

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