Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

La cenere allarma anche i sindacati: si temono ricadute sul tessuto economico

A pagare il prezzo più alto sono i Comuni ai piedi del vulcano, le aziende agricole e florovivaistiche, ma anche il sistema cittadino di pulizia e trasporti dei territori colpiti

Riposto sommersa dalla cenere

Anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Catania si uniscono alla richiesta del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al Governo nazionale, di proclamare lo stato di emergenza per i Comuni travolti dalle numerose ricadute di cenere dell’Etna. In poco più di un mese si sono già verificate dieci eruzioni di fila. I sindacati catanesi si dichiarano preoccupati anche per le ricadute sul tessuto economico e chiedono al prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, di farsi portavoce dell’istanza presso il Governo nazionale. "La quantità, la persistenza e l’entità della cenere vulcanica dell'Etna caduta ieri -scrivono in una nota - ha avuto conseguenze ben più allarmanti rispetto giorni scorsi. A pagarne il prezzo più alto sono i Comuni ai piedi del vulcano, le aziende agricole e florovivaistiche, ma anche il sistema cittadino di pulizia e trasporti dei territori colpiti".

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