Etna, stato di calamità naturale: Acireale "sorride" al provvedimento

Il sindaco di Acireale, Nino Garozzo, commenta così la scelta della Giunta regionale di proclamare lo stato di calamità naturale dopo l'attività eruttiva dell'Etna: "Ringraziamo il presidente Crocetta per aver riconosciuto il disagio"

Il sindaco di Acireale, Nino Garozzo, commenta così la scelta della Giunta regionale di proclamare lo stato di calamità naturale dopo l'attività eruttiva dell'Etna: “Leggeremo con attenzione i provvedimenti ma oggi possiamo ritenerci soddisfatti perché sono stati compiuti passi in avanti significativi, in accoglimento di nostre ragionevoli e percorribili istanze"

"La prima, la dichiarazione dello stato di calamità, - continua Garozzo - disconosciuta negli anni precedenti per gli stessi fenomeni e che adesso, per la nostra insistenza, ha trovato accoglimento. La seconda, la formazione di un fondo di rotazione che desse certezze per quel che riguarda i modelli di intervento e di risorse finanziarie al fine di fronteggiare un fenomeno che è da un lato straordinario, dall’altro ricorrente”.

Afferma ancora il primo cittadino acese: “Le battaglie, anche dure, di questi giorni delle municipalità  etnee, del commissario della Provincia hanno trovato riscontro ed oggi ringraziamo il presidente Crocetta per aver riconosciuto il disagio straordinario subìto dalle comunità etnee, così come ringraziamo l’on. Leanza e altri firmatari di apposito ordine del giorno a sostegno delle proposte dei sindaci, condivise anche dal tavolo prefettizio”

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