Etna, dopo eruzione ripristinati avvisi di sicurezza per escursionisti

Grazie ad un finanziamento della Protezione Civile, entro la prossima prima vera potrebbe arrivare una importante novità per escursionisti e scialpinisti: 4 bivacchi d’alta quota aperti a tutti, 2 per ogni versante del vulcano

L’ultima eruzione del cratere di sud Est ha modificato ulteriormente la morfologia delle aree sommitali. Un braccio della nuova colata, scesa a valle lungo il fianco meridionale di monte Frumento, ha ridisegnato il pianoro di Torre del Filosofo, limite di sicurezza per gli escursionisti che si recano in quota ad ammirare la vetta del vulcano. E proprio allo scopo di allertare i visitatori sui potenziali pericoli legati all’ascesa nelle zone sommitali il Parco dell’Etna ha ripristinato i cartelli in lingua italiana e inglese, distrutti pochi giorni fa, contenenti alcuni avvisi essenziali per la sicurezza.  

"Nel pieno rispetto di quanto espressamente richiesto dall’ordinanza del Prefetto di Catania– spiega la presidente Marisa Mazzaglia – stiamo predisponendo tabelle in alcuni punti particolarmente frequentati dal pubblico dell’ascesa sull’Etna. La sicurezza dei turisti e in generale dei fruitori della montagna è per noi una priorità assoluta".
 
"Già lo scorso 28 ottobre una ennesima eruzione aveva distrutto  il punto di sosta di Torre del filosofo – fa sapere la guida del Parco dell’Etna Orazio Distefano – e l’ultima colata ha interrotto definitivamente il collegamento tra i due versanti del vulcano. E’ importante ripristinare al più presto questa via di fuga, utile sia all’Ingv per le attività di monitoraggio e manutenzione delle stazioni di rilevamento che a noi guide e soccorritori. Abbiamo già provveduto a ripristinare gli avvisi di sicurezza e contiamo di installare  delle bacheche informative ad Etna Sud e Piano Provenzana".
 
Grazie ad un finanziamento della Protezione Civile, entro la prossima prima vera potrebbe arrivare una importante novità per escursionisti e scialpinisti. "Se tutto andrà bene – annuncia Distefano - passato l’inverno saranno allestiti 4 bivacchi d’alta quota aperti a tutti: 2 per ogni versante. Sarebbe stato molto utile poter collocare un punto di ristoro anche all’interno della Valle del Bove, in cui ogni anno si registrano molti incidenti ed interventi di soccorso. Ricordo a tutti che, prima di ogni escursione, è indispensabile comunicare l’itinerario previsto ed i tempi di rientro, anche per facilitare una eventuale localizzazione in caso di infortunio".

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Attualmente sono in vigore 3 diverse fasi di criticità che disciplinano la frequentazione del vuclano: ordinaria (codice giallo, limite 2900/crateri sommitali solo con guida), moderata (codice arancione, quota max 2500/2920 con guida) criticità elevata (secondo disposizioni della Prefettura).

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