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Etna nell'immondizia: discariche di rifiuti ai piedi del vulcano

Le aree più colpite si trovano a sud est e sud-ovest: Adrano, Nicolosi, Pedara e Ragalna i comuni maggiormente colpiti dai rifiuti abbandonati

Discariche di rifiuti che si moltiplicano attorno al Parco dell’Etna, allo stesso ritmo con cui cresce la vegetazione attorno al vulcano. Già nel 2008 Legambiente aveva tracciato una mappa dei cumuli di spazzatura, documentando le discariche a cielo aperto sul vulcano più grande d’Europa con foto e tracciati.

Una denuncia fu presentata alla Provincia di Catania, ma invano: ad oggi la situazione sembra addirittura peggiorata. Copertoni, rottami di vetture, sacchi d’immondizia, tutto staziona e si moltiplica ai piedi dell’Etna e mentre geologi ed esperti a livello internazionale compiono studi sull’attività parossistica del cratere siciliano, la gente usa il sito come discarica.

Le aree più colpite si trovano a sud est e sud-ovest: Adrano, Nicolosi, Pedara e Ragalna i comuni maggiormente colpiti dai rifiuti abbandonati.


Il responsabile del Parco dell’Etna, Ettore Foti parla dell’imminente arrivo di un sistema di sorveglianza, ma poi tutto dipende da qualche altra sovrintendenza o ministero e rimane il nulla di fatto.

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