Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Etna, ricerca persone scomparse: in Prefettura presentato il piano

il prossimo 11 giugno si svolgerà una esercitazione pratica che si svolgerà sul versante nord est del vulcano: la logistica per il coordinamento delle operazioni avrà come riferimento il rifugio Citelli nel territorio comunale di Sant'Alfio

Nella mattinata di ieri, 3 giugno, il prefetto ha presieduto un incontro per la presentazione del nuovo piano speditivo per la ricerca delle persone scomparse, aggiornato con le ultime linee guida formulate dal commissario straordinario per le persone scomparse. Alla riunione hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, del comando dei vigili del fuoco, del dipartimento regionale della protezione civile nazionale del soccorso alpino e speleologico e, in videoconferenza, il questore Andrea Grassi dell’Ufficio del commissario straordinario.

In particolare il piano risponde alla logica di valorizzare l’apporto delle differenti strutture operative coinvolte nell’attività di ricerca e al fine di garantire la tempestività degli interventi, prevede una adeguata fase informativa finalizzata a elaborare un dettagliato profilo geografico degli spostamenti e delle abitudini della persona scomparsa, prevedendosi un apposito questionario (check list), utile strumento per integrare le informazioni. Il Prefetto ha evidenziato che laddove le esigenze le richiedano, a causa della complessità della situazione, è stata prevista una cabina di regia da convocare subito in Prefettura. Il Prefetto nel corso della riunione ha comunicato che il prossimo 11 giugno si svolgerà una esercitazione pratica, d’intesa con il commissario straordinario, e nella circostanza è stato presentato il relativo “Documento di impianto”. L’esercitazione si svolgerà  sul monte Etna - versante Nord/Est, la logistica per il coordinamento delle operazioni avrà come riferimento il rifugio Citelli nel territorio comunale di Sant’Alfio; per le ricerche è stata scelta una zona particolarmente impervia ed aspra, quella dei Monti Sartorius, formata da centinaia di coni ed apparati secondari, di sabbie, ghiaie e scorie vulcaniche, talvolta anche dalle dimensioni imponenti, isolati e o allineati lungo le fratture eruttive, con l’obiettivo di testare al meglio il modello di intervento, di aggiornare le conoscenze del territorio, l’adeguatezza delle risorse e i tempi di risposta, riconoscendo che il risultato positivo atteso non può che essere frutto  della capacità di tutte le componenti messe in campo.  Per la migliore predisposizione ha partecipato alla riunione anche il Sindaco di Sant’Alfio.

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