Strade dell'Etna, ritornano in azione gli spazzaneve della città metropolitana

I mezzi sono tornati in azione stanotte per rimuovere la neve sulle strade etnee e assicurare la normale viabilità

I mezzi della città metropolitana ritorneranno in azione questa notte per rimuovere la neve dalle strade dell'Etna. E' quanto emerso dalla riunione operativa convocata nel pomeriggio dal Sindaco della città metropolitana di Catania, Enzo Bianco, alla quale hanno partecipato l'amministratore unico di Pubbliservizi il professore Salvatore Muscarà, il ragioniere generale della città metropolitana dottore Francesco Schillirò e il direttore dei servizi di Protezione civile e polizia metropolitana ingegnere Salvatore Raciti, il direttore tecnico di Pubbliservizi ingegnere Salvatore Branchina. Obiettivo della riunione: rimuovere tutte le criticità ed assicurare la normale viabilità delle strade montane.

Sin dalle prime ore di stamattina, mercoledì 25 gennaio, inoltre, un mezzo escavatore, coadiuvato da camion, provvederà a rimuovere la neve accumulata nei piazzali. Nei giorni scorsi c'erano già stati diversi interventi ostacolati, però, dalla pochezza dei mezzi perché molti di essi erano in officina per le riparazioni; una situazione che si sta affrontando per trovare una soluzione che conduca alla necessaria efficienza. I problemi registrati nei giorni scorsi sono, però, stati essenzialmente causati dall'eccezionale nevicata, la cui opera di rimozione ha provocato notevoli inconvenienti anche per l'utilizzo prolungato dei mezzi.

Nella zona del Monti Silvestri, ad esempio, già nella normalità il vento spinge costantemente la neve sulla strada; la situazione assolutamente eccezionale di questi giorni ha reso necessario l'utilizzo dei caterpillar. Bisogna considerare, spiegano i tecnici, che i mezzi spazzaneve sono pesanti, lenti e delicati; consumano molto carburante e se usati in maniera prolungata posso accusare diversi inconvenienti tecnici. Il sindaco metropolitano Enzo Bianco è in contatto con i sindaci della zona dell'Etna, in particolare con i primi cittadini di Nicolosi e Linguaglossa. Lo è stato anche durante l'allerta meteo dei giorni scorsi e la conseguente chiusura delle scuole.

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