Evade dai domiciliari, 19enne beccato con la mamma a smontare auto rubate

Il 19enne pregiudicato Lorenzo Chiarenza, trovandosi agli arresti domiciliari col controllo a distanza attraverso il “braccialetto elettronico”, era evaso, dopo aver danneggiato il dispositivo di controllo

Lo scorso 30 maggio, il 19enne pregiudicato Lorenzo Chiarenza, trovandosi agli arresti domiciliari col controllo a distanza attraverso il “braccialetto elettronico”, è evaso, dopo aver danneggiato il dispositivo di controllo, rendendosi irreperibile. I poliziotti delle volanti della Questura catanese lo hanno individuato due giorni dopo, sabato mattina, nel corso di un intervento presso un casolare abbandonato nel quartiere di Librino, dove erano state segnalate due autovetture rubate.

Le auto (una Fiat 500 parzialmente smontata e un’altra utilitaria completamente smantellata) sono state puntualmente rinvenute ma, inaspettatamente, è stato trovato anche Chiarenza, noto ai poliziotti proprio per l’evasione di due giorni prima, intento proprio ad armeggiare sulle vetture.

Ovviamente, l’uomo è stato immediatamente arrestato per evasione e denunciato per ricettazione e danneggiamento del braccialetto elettronico. Ma ciò che ha maggiormente colpito gli agenti è stata la presenza, poco distante dal luogo dell’arresto, di un’altra autovettura sulla quale era presente a bordo una donna.

Con somma sorpresa degli operatori, si trattava della madre di Chiarenza la quale si trovava su un’auto (la centralina d’avviamento visibilmente manomessa) che, dagli accertamenti svolti, è risultata rubata il 31 maggio. La donna, quindi, è stata denunciata per ricettazione e, a causa di alcuni attrezzi trovati nella sua borsa, per porto di oggetti atti ad offendere.

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Il Magistrato di turno ha così disposto che attendesse il giudizio di convalida in Camera di sicurezza, ma la mattina della domenica, Chiarenza ha messo in atto una nuova “bravata”, danneggiando la camera che lo ospitava. Il ragazzo è stato così rinchiuso in carcere.

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