Ex centro commerciale Vulcania: mostro di cemento dentro la città

Da centro commerciale a luogo del degrado: restano solo alcune attività e uffici comunali. L'intera zona, compresa Piazza Aldo Moro, è rifugio per ubriachi e sbandati nelle tarde ore della giornata, con problemi di sicurezza

Era il centro della movida catanese. Tante le attività commerciali che ospitava, dopo essere stato inaugurato nel 1980. Stiamo parlando dell’ex centro commerciale Vulcania, che insieme a Piazza Aldo Moro, concentrava attorno a sè tutte le aspettative economiche della città.

Arrivati agli albori del nuovo millennio, vengono però a galla le prime crepe di un sistema che adesso sembra aver preso il sopravvento. Tante sono, infatti, le strutture commerciali oggi. Con una sola variante: nascono tutte nella periferia della città. Il declino graduale dell’ex  Vulcania è diventato il simbolo di questo cambiamento.

Risultato: una delle zone più attrattive del centro di Catania, versa oggi nell’abbandono più totale. Un vero e proprio “mostro di cemento”, ubicato all’interno del panorama cittadino. Soltanto pochissimi spazi della struttura restano ancora utilizzati per ospitare attività e uffici, tra i quali quelli comunali. Il resto è soltanto distruzione, abbandono e degrado, con il rischio continuo per la sopravvivenza stessa dell’impianto.

La terrazza è addirittura inaccessibile, come segnalano alcune catene in prossimità delle scalinate. Questo perché mura e pilastri mostrano segni di cedimento, così come il soffitto. Da non sottovalutare, inoltre, il problema sicurezza: l’intera zona è ormai diventata rifugio per barboni, sbandati e ubriachi.

Anche Piazza Aldo Moro, adiacente all’ex centro Vulcania, risente dello stato di generale di degrado del luogo. Panchine distrutte, bottiglie di vetro rotte, sporcizia di ogni genere completano un quadro di certo non confortante. Come testimonia la signora Federica, assidua frequentatrice della piazza, che spiega come, durante le ore della sera, il posto viene frequentato da gente poco affidabile. Parla addirittura di una recente aggressione perpetrata ai danni di una ragazza: “Durante il giorno la piazza resta tranquilla. Vengo spesso qui a passeggiare senza alcun problema, tranne quello dell’odore insopportabile causato dagli escrementi dei  cani. La situazione degenera durante le ore della sera, perché la zona è frequentata da individui poco affidabili, molte volte addirittura ubriachi. Tempo fa una ragazza è stata persino aggredita”. A distanza di anni si osserva il rovescio della medaglia. L’ex Vulcania, infatti, resta soltanto un lontano ricordo per la città. Catania mostra le “ferite”, causate da un mito: quello del falso progresso.

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