Dopo l'Experia, sotto sequestro anche l'ex collegio dei gesuiti: è polemica

Agenti della Digos e della polizia scientifica in borghese hanno fatto irruzione nella struttura, sorprendendo alle prime luci dell'alba alcuni militanti del collettivo Aleph che stavano dormendo dentro l'edificio, occupato da giorni in segno di protesta per il ritardo dei lavori di ristrutturazione

foto fb

Ieri mattina alle ore 5.30 è stato sgomberato l'ex collegio dei Gesuiti in via Gesuiti 1. Sul portono d'ingresso si legge "Immobile sottoposto a sequestro preventivo dalla locale autorità giudiziaria".

Agenti della Digos e della polizia scientifica in borghese hanno fatto irruzione nella struttura, sorprendendo alle prime luci dell'alba alcuni militanti del collettivo Aleph che stavano dormendo dentro l'edificio, occupato da giorni in segno di protesta per il ritardo dei lavori di ristrutturazione.

I ragazzi sono stati identificati e, poco dopo, è montata la protesta. Dalla strada al web. Un sit in davanti la struttura che poi si è spostato al centro storico. Su facebook messaggi di solidarietà per il collettivo: "In appena 24 giorni era diventato un punto di riferimento per tutto il quartiere grazie a servizi come quello dell'aula studio aperta fino a mezzanotte e il doposcuola. Servizi, cultura e aggregazione in un periodo in cui le misure di welfare adottate, con il pretesto della crisi economica, stanno invece cancellando i diritti di tutte e tutti. Diritti invece che vanno difesi e ri-conquistati, per questo come militanti di Officina Relbede Castell'Umberto crediamo che la lotta non si sgombera, così come i sogni e la volontà di riprenderci tutto non si fermeranno. Esprimiamo la nostra solidarietà agli occupanti che sono stati schedati e denunciati".

"Oggi è un triste giorno per Catania - ha dichiarato Matteo Iannitti -  Lo sgombero, all'alba, dell'Ex Collegio dei Gesuiti riapre una ferita profonda per la città, riconsegnando al degrado e all'abbandono un patrimonio straordinario che era tornato ad essere luogo di aggregazione e di socialità".

"Piena e incondizionata solidarietà al collettivo Aleph anche da parte di Pierpaolo Montalto, segretario provinciale di Rifondazione comunista: "E' stat soffocata un'esperienza di aggregazione culturale, sociale e politica. Così com'è avvenuto con lo sgombero del Cpo Experia, viene impedito a qualsiasi voce critica di rispondere alle incompetenze e ai ritardi della sovraintendenza catanese e del governo della città".

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