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L'ex moglie del sindaco Bianco vuole 4 milioni di euro dal Comune

Maria Antonietta Zeno ha avanzato una richiesta di risarcimento di 4 milioni di euro al comune di Catania. A riportare la notizia è Repubblica. La questione nasce dal fatto che la donna sarebbe una delle proprietarie, in via ereditaria, di un vasto lotto di terreno a nord della città, in una frazione chiamata Barriera del Bosco

L'ex moglie del sindaco Enzo Bianco, Maria Antonietta Zeno, ha avanzato una richiesta di risarcimento di 4 milioni di euro al comune di Catania. A riportare la notizia è Repubblica.

Maria Antonietta Zeno, fino a cinque anni fa, è stata la moglie del sindaco di Catania. "Una delle proprietarie, in via ereditaria, di un vasto lotto di terreno a nord della città, in una frazione chiamata Barriera del Bosco. Un terreno che alla fine degli anni ‘80, quando il sindaco era già Bianco, venne inserito fra le aree da trasformare in parcheggio. Diversi lustri dopo sono state le giunte di centrodestra di Scapagnini e Stancanelli a decidere gli espropri e a realizzare l’opera", si legge su Repubblica.

"Poco dopo i proprietari del terreno acquisito dal Comune, fra cui la signora Zeno e la cugina Renata Maria, hanno cominciato una battaglia giudiziaria per ottenere più di quello che hanno ottenuto, forti anche di una sentenza della Consulta che ha modificato le norme in materia di espropri. Di recente la Corte d’appello di Catania ha dato ragione alle cugine Zeno e agli altri ricorrenti. Certificando un credito, nei confronti del Comune, pari a dieci milioni di euro. Più di un terzo della somma (quasi 4 milioni) è dovuta alla famiglia Zeno".

Intervistata dal portale "Sud", la signora Zeno assicura che non è animata da un senso di rivalsa nei confronti dell'ex marito (sono separati da cinque anni), ma si tratta di una battaglia legata ai sentimenti famigliari.

"Il bene in oggetto è di proprietà della mia famiglia da generazioni e questa è la terza vicenda giudiziaria che lo interessa. E’ una vicenda che ha avuto solo un excursus giudiziario che è purtoppo è finita con una sentenza andata in giudicato nel 2014 e che è capitata adesso. Io che ci posso fare se il bilancio è in ritardo? Vi assicuro che io, come tutti gli altri cittadini, non posso che pregare che il bilancio del Comune vada bene per i prossimi tre anni. Sarei felice di andare in sentenza ma parteciperò con l’angoscia che vada bene, del resto io ho fatto tutti i passaggi per evitare questo”, ha dichiarato.

Ma la richiesta avanzata rischia di mandare in default le casse della città.

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