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Ecco la “fabbrica dei ceri” di Sant’Agata: da Gambino candele fino a 300 chili

Lo storico locale a pochi passi dal Duomo, è un punto di riferimento per chi intende esprimere la propria fede alla santa patrona portando sulle spalle torcioni

La vera processione di Sant’Agata, quella colorata dalle voci di speranza gridate dai devoti visceralmente legati alla tradizione, comincia all’alba del 4 febbraio davanti la cereria Gambino. Lo storico locale a pochi passi dal Duomo, è un punto di riferimento per chi intende esprimere la propria fede alla santa patrona portando sulle spalle torcioni che arrivano anche ai 300 chili di peso.

“Questo è il nostro record – spiega la signora Paola Salvatrice Cutuli, che manda avanti l’azienda di famiglia – anche se devo dire si tratta di un caso isolato. Non è facile movimentare delle candele di queste dimensioni, e chi lo ha commissionato probabilmente avrà incontrato serie difficoltà durante la processione”.

La cera è roba per specialisti. Potrebbe sembrare semplice realizzare le candele, ma quando si tratta di vere e proprie “colonne ambulanti” entra in gioco la chimica per garantire la sicurezza dei portatori. “Proprio allo scopo di dare il giusto grado di durezza - spiega la signora Cutuli - utilizziamo grandi quantità di acido stearico. Un ingrediente decisamente particolare e dal costo elevato, che altri usano forse con più parsimonia”.

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Ecco perché le candele costano 3 euro e 50 circa al chilo. Facile fare due calcoli, se si pensa che sono decine e decine quelle da almeno 100 chili ordinate ogni anno. La crisi tuttavia si fa sentire pure in questo campo. E non è solo questo l’unico fattore che ha fatto diminuire le ordinazioni. “Anche l’ordinanza rinnovata di anno in anno dal sindaco, che vieta l’accensione dei ceri al di fuori degli spazi consentiti, ha fatto calare gli acquisti. Magari prima anche l’avvocato, il medico, l’impiegato, facevano parte della folla dei portatori. Oggi decisamente più ristretta per ragioni quasi di ordine sociale”.

Rispetto ai primi anni 2000, si parla di un meno 20 per cento nelle vendite. La ditta Gambino è comunque attiva a 360 gradi in questo settore e ad Acireale ha messo sù una fabbrica di luci e candele che fornisce non solo curia e devoti.

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