Fabbrica del decoro, l'assessore Di Salvo risponde all'ex presidente Camarda

"Ringrazio il presidente uscente per quanto fatto, ma le norme non consentono scorciatoie e l'unica possibilità di cambiare realmente la città è quella di coinvolgere tutti" ha detto Di Salvo

L’assessore al Decoro urbano Salvo Di Salvo ha commentato con una nota alcune dichiarazioni attribuite dalla stampa da Renato Camarda quando ha lasciato la presidenza della Fabbrica del decoro. “Non è mia intenzione polemizzare – è scritto nella nota - con Camarda, per il quale provo stima e affetto, ma occorre fare alcune precisazioni. Oltre a chiarire che non si è trattato di dimissioni visto che il suo mandato era scaduto in marzo, vorrei ricordare a Camarda l'ottimo lavoro da lui svolto: dalla redazione del regolamento del Decoro Urbano - già in Consiglio comunale - alla definizione del Regolamento sui Beni comuni, ora in attesa di definizione delle procedure amministrative. Vorrei ricordargli che abbiamo affrontato con successo la questione del Bastione degli infetti dove proprio in questi giorni sono cominciati i lavori di riqualificazione. Certo, si tratta di processi lenti e nessuno più di un amministratore pubblico sa quanto le lungaggini burocratiche siano estenuanti. Ma le norme non consentono scorciatoie e l'unica possibilità di cambiare realmente la città è quella di coinvolgere tutti, con un processo di convincimento per forza di cose lento e complesso. In questo senso, con l'associazione Antico corso, la Fabbrica del decoro ha lavorato bene, con diversi sopralluoghi nel centro storico, nodo nevralgico in cui vanno contemperate le sacrosante esigenze dei residenti con quelle dei tantissimi cittadini che vogliono godersi la movida".

"Personalmente - continua la nota - mi sarebbe piaciuto che la Fabbrica del decoro avesse organizzato un numero maggiore di incontri, seminari, confronti, svolgendo quel ruolo fondamentale di connettere cittadini con esigenze a volte addirittura opposte per dar corpo a un'idea di città che, nel rispetto delle regole, possa andare bene, democraticamente, a tutti. Nessun assessore si sarebbe sottratto a iniziative di questo genere. Ecco perché, ringraziando ancora Renato Camarda per quanto fatto, chiedo fin d'ora al prossimo presidente della Fabbrica del decoro di perseguire l’originario spirito della Fabbrica, lavorando per la partecipazione e la formazione”.

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