Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Fabrizio Corona torna in carcere, i giudici revocano affidamento ai servizi sociali

Sono accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi a casa della collaboratrice del fotografo

Foto Ansa

I nuovi guai giudiziari di Fabrizio Corona hanno fatto precipitare nel giro di pochi giorni la sua credibilità di fronte ai giudici del tribunale di Milano, che hanno disposto nuovamente la custodia in carcere, revocando l'affidamento in prova ai servizi sociali. La polizia di Stato ha, infatti, eseguito l'arresto dell'ex re dei paparazzi e della sua collaboratrice Francesca Persi, titolare dell' "Atena", agenzia che si occupa di eventi e promozioni.

I due sono accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi a casa della donna, storica collaboratrice del fotografo di origini catanesi. Era sua, ad esempio, la 500 con la quale ha tentato di fuggire all'estero in occasione della prima ordinanza di custodia cautelare.

Il 18 gennaio 2013, in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione di Roma che lo condannava a 5 anni di reclusione per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet, Fabrizio Corona si era dato alla fuga. Trovando ospitalità in Portogallo, a Cascais, presso l'abitazione di alcuni amici.

Fu poi estradato in Italia e condotto nel carcere di Busto Arsizio, per scontare una condanna pari a 7 anni, 10 mesi e 17 giorni. L'ex fotografo adesso ha anche l'aggravante di aver commesso il reato di intestazione fittizia di beni (gli 1,7 milioni di euro sarebbero soldi guadagnati con le ospitate in discoteca) durante l'affidamento in prova ai servizi sociali. La richiesta di arresto è stata avanzata dal pm della Dda di Milano Paolo Storari e firmata dal gip Paolo Guidi.

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