Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Faceva avances alla moglie di un ergastolano, ucciso dal clan

Insidiava la moglie di un ergastolano quando le portava lo 'stipendio' della cosca per suo marito detenuto. Sarebbe stato ucciso per questo motivo, nel 2005, Sebastiano Paratore

Insidiava la moglie di un ergastolano quando le portava lo 'stipendio' della cosca per suo marito detenuto. Sarebbe stato ucciso, con colpi di pistola, per questo motivo nel marzo del 2005 Sebastiano Paratore, affiliato alla cosca Santapaola, il cui corpo carbonizzato fu trovato nelle campagne di Acicatena.

E' quanto emerge dall'ordinanza cautelare notificata in carcere, da carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania, a Carmelo Puglisi, 48 anni.

Un secondo indagato è latitante dal 30 luglio scorso. Puglisi era stato arrestato dai carabinieri di Catania, l'8 ottobre del 2009, in una villetta di Belpasso, dove militari dell'Arma fecero irruzione interrompendo un summit di mafia al quale partecipava il gotha del clan Santapaola-Ercolano.

Secondo intercettazioni e rivelazioni di pentiti, tra i quali il boss Santo La Causa, Puglisi, in qualità di responsabile del gruppo della Civita, aveva ricevuto le lamentele della moglie di un ergastolano su Paratore, che l'avrebbe insidiata quando gli portava lo 'stipendio' per il marito detenuto. Puglisi fece nascondere un suo uomo di fiducia in casa della donna, accertando così la veridicità delle accuse e ne ordinò il delitto di 'pulizia interna'.

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