I "Falchi" scoprono una polveriera: 36 pericolosi candelotti di polvere da sparo

Due uomini arrestati. Sono dovuti intervenire gli artificieri vista la potenziale pericolosità del materiale esplosivo

Sono finiti in manette Giuseppe Di Martino, di 19 anni, e Pietro Pulvirenti, di 22 anni, accusati di detenzione illegale di materiale esplodente in concorso e denunciati in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di marijuana. A scoprire la loro polveriera sono stati i Falchi della squadra mobile che nel loro domicilio di via Piombai hanno tovato ben 36 candelotti di polvere da sparo ad elevatissimo rischio di esplosione, custoditi in assenza di qualsivoglia condizione minima di sicurezza.

Materiale Esplodente-2

Nello specifico è stato necessario l’intervento del nucleo artificieri che ha provveduto a mettere in sicurezza il materiale ed i luoghi dell’intervento. Il personale di polizia specializzato ha potuto appurare che si trattava di ventidue candelotti di categoria (F4), (massima pericolosità) la cui detenzione è consentita solo con speciali autorizzazioni di cui gli arrestati erano ovviamente sprovvisti e di 14 manufatti artigianali, del tutto irregolari ed ancor più micidiali, per l’ingente concentrazione di oltre un chilo di esplosivo netto. La custodia di questi esplosivi avrebbe potuto causare una esplosione dagli effetti dirompenti e distruttivi per l’intero stabile interessato. I due sono stati anche indagati per detenzione ai fini di spaccio di marijuana in quanto all’interno dell’abitazione era presente una modica quantità di marijuana unitamente alla contabilità dell’attività illecita e ad un ingente cifra di contanti.

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