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La Cattedrale apre le porte alle famiglie senza casa costrette a dormire nei sacchi a pelo

L’Arcivescovo, dopo aver ascoltato la Prefettura e l’Amministrazione comunale, in seguito ai falliti tentativi di mediazione per creare un tavolo d’intesa, offre gli spazi del luogo di culto alle persone esposte alle intemperie della stagione invernale

La Chiesa di Catania ha aperto le porte della Cattedrale alle famiglie di Librino senza un tetto sulla testa e prive di una occupazione stabile che, da una settimana, avevano occupato il sagrato. Hanno dormito nei sacchi a pelo davanti ai cancelli. "Chiediamo una casa e un lavoro e se non otterremo qualcosa passeremo qui anche il Natale". Anche la Caritas aiuterà gli occupanti con pasti caldi ogni sera.

L'attesa delle famiglie in cattedrale - Video

Famiglie occupano la Cattedrale perchè non hanno una casa

A quest'appello hanno risposto l’Arcivescovo Salvatore Gristina ed il parroco Barbaro Scionti che hanno deciso di riaprire le porte della Basilica, avendo sin dall’inizio seguito con attenzione e preoccupazione le proteste di queste persone.

L’Arcivescovo, dopo aver ascoltato la Prefettura e l’Amministrazione comunale, in seguito ai falliti tentativi di mediazione per creare un tavolo d’intesa, offre gli spazi del luogo di culto alle persone esposte alle intemperie della stagione invernale. 

"Si è consapevoli che questa non è la soluzione ai problemi e al disagio, e si auspica che da questo gesto di accoglienza in cui sono coinvolte tante realtà ecclesiali e civili, possano scaturire ulteriori e riusciti tentativi di soluzione. La Chiesa di Catania continua nel suo impegno al di là di ogni voce poco attendibile", si legge nella nota della Basilica.

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