Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

"Ritorniamo alla vita", la manifestazione a Catania per chiedere le riaperture

Uomini e donne senza identità, con il volto celato da una maschera, hanno simboleggiato i "fantasmi" generati dalle lunghe chiusure e dalla mancanza di sostegni concreti per i lavoratori

Foto: Toni Palermo

Si è svolta ieri sera, venerdì 9 aprile, una manifestazione per chiedere una definitiva ripartenza. Il corteo, formato da uomini e donne con il volto celato da una maschera e vestiti tutti di bianco, ha attraversato via Gemellaro.

"Con dpcm fasulli avete massacrato le nostre attività: riapriamo subito!" si legge in uno dei tanti cartelli esposti lungo il corteo. Il lungo stop ha penalizzato alcune delle attività più diffuse a Catania: la ristorazione, la piccola e media impresa, le partite Iva e il mondo della cultura e dell'arte.

"Siamo i fantasmi del passato - spiegano gli organizzatori in un volantino -, di un passato che ci è negato decreto dopo decreto. Ci hanno privato dei luoghi di incontro, di socializzazione, di arte, Ci hanno privato del nostro lavoro, preferendo chiuderci in casa con la promessa di qualche briciola ogni tanto. Siamo lavoratori, liberi professionisti, partite Iva, impiegati, artisti a cui da oltre un anno negano di vivedere, Adesso basta!".

Così le richieste avanzate dai partecipanti sono quelle di riaprire tutte le attività ma con le dovute misure di sicurezza e di annulare qualsiasi norma che "leda le libertà individuali sancite dalla Costituzione". 

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