Fava sulla visita di Alfano a Ciancio: puntuale la risposta dell'editore

"Grave la visita di cortesia che il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha fatto sabato all'editore catanese Mario Ciancio, dimenticando che Ciancio è indagato per concorso in associazione mafiosa, turbativa d'asta e false fatturazioni", ha dichiarato Fava. Ciancio risponde con una nota

"Grave la visita di cortesia che il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha fatto sabato all'editore catanese Mario Ciancio, dimenticando che Ciancio è indagato per concorso in associazione mafiosa, turbativa d'asta e false fatturazioni". Lo dichiara il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia Claudio Fava (Sel), presente a Catania per una serie di audizioni.

"Alfano scelga: o fa il leader di partito e incontra chi vuole, oppure fa il Ministro dell'Interno e in tal caso evita di porgere visita a indagati per reati di mafia. Non mancheranno occasioni, durante la missione odierna della commissione antimafia a Catania, per chiarire e approfondire", conclude.

Puntuale è arrivata la nota di Mario Ciancio Sanfilippo in risposta alle dichiarazioni di Fava: "In relazione alla dichiarazione dell'On.le Claudio Fava desidero precisare che non mi risulta essere indagato per turbativa d'asta e false fatturazioni. Per il reato per il quale sono indagato la Procura ha richiesto gia' una volta l'archiviazione. Resto pazientemente e fiduciosamente in attesa della conclusione delle indagini".

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