Cronaca

Anche a Catania si celebra la festa dell'Arma dei carabinieri

Dalle ore 11 e 15 del 5 giugno, i carabinieri apriranno le porte del Comando di piazza Verga al F.A.I., che allestirà una mostra con visite guidate nel giardino antistante la caserma

Domani, 5 giugno, alle ore 10 sarà celebrato il 207° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri. La manifestazione, tenuto conto della contingente situazione sanitaria nazionale, si svolgerà nella sede del Comando Provinciale di piazza Verga, con la sola partecipazione del Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi che, ricevuta dal comandante Rino Coppola, presenzierà alla deposizione di una corona d’alloro nei pressi della targa dedicata al carabiniere Vincenzo Giustino, M.A.V.M. alla memoria, al quale è intitolata la caserma. Dalle ore 11.15, i carabinieri apriranno le porte del Comando di piazza Verga al F.A.I., che allestirà una mostra con visite guidate nel giardino antistante.

L’evento verrà ospitato nella cornice del palazzo che fu progettato nel 1884 dall’ingegnere Francesco Clarenza quale “caserma centrale dei reali carabinieri in Catania”, il cui sito fu ritenuto idoneo per la costruzione, in quanto, essendo “posto in zona centrale della città, avrebbe contribuito al meglio alla sicurezza sociale”. L’iniziativa culturale promossa dal F.A.I. consentirà ai gruppi di visitatori di avere accesso ai giardini, dove verranno allestite le esposizioni delle opere di due artisti siciliani. Da un lato, “Breve Antologica”, sculture di Antonino Triolo, artista trapanese, specialista del “legno di mare”, le cui opere sono ispirate ai greci e legate al mito, il quale esporrà anche le sue prime creazioni unitamente ad alcune “sperimentazioni” e “sculture in pietra pomice”. Dall’altro lato i visitatori potranno ammirare le installazioni intitolate “a.l.l. time”, “Aperture possibili” e “Dispositivi di distanziamento”, realizzate da Adriana Tomasello, artista originaria di Biancavilla, i cui lavori pongono l’accento sull’importanza delle metafore, nonché sulle azioni di rigenerazione di luoghi dimenticati, attraverso l’arte. Nell’androne principale verranno inoltre esposte le divise storiche dell’Arma riferite al periodo compreso tra la prima Guerra Mondiale e la fine degli anni ottanta.

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