Festa dell'Arma dei carabinieri, ecco i numeri del 2017: reati in calo del 6 per cento

2049 arresti, 7450 denunce, 32.680 reati perseguiti, ma anche quattro importanti operazioni antimafia condotte dalla Procura distrettuale di Catania

Foto archivio

2049 arresti, 7450 denunce, 32.680 reati perseguiti, ma anche quattro importanti operazioni antimafia condotte dalla Procura distrettuale di Catania con un totale di 117 arrestati, tra i quali numerosi esponenti del clan Santapaola - Ercolano. 

Sono questi alcuni dei risultati più importanti registrati nell'ultimo anno di attività dell'Arma dei carabinieri di Catania, comunicati  in occasione dei festeggiamenti annuali svoltisi ieri nella caserma di piazza Verga, per celebrare il 204° anniversario.

I carabinieri di Catania dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 hanno effettuato oltre 58.000 pattuglie e perlustrazioni nel corso delle quali sono state identificate più di 230.000 persone. Significative sono le circa 420 mila chiamate, quasi 1200 al giorno, pervenute nel 2017 alle centrali operative del comando provinciale, cui sono seguiti circa 20 mila interventi per soccorso, per reati e per privati dissidi.

Particolarmente incisiva è stata l’azione condotta nell’intera provincia nel versante della lotta al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti con ben 430 arresti eseguiti ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga. L’incessante attività di contrasto alla criminalità organizzata ha permesso inoltre di sottrarre ai “clan” catanesi un numero consistente di armi pari a 242 tra pistole, fucili ed armi bianche. In particolare si evidenzia l’impegno dell’arma etnea nel contrastare il fenomeno delle estorsioni che ha consentito, anche grazie ad una rinnovata fiducia nelle Istituzioni da parte delle vittime, l’arresto di oltre 110 persone.

I dati relativi ai primi mesi dell’anno in corso fanno registrare nella provincia rispetto allo stesso periodo del 2017 una diminuzione dei reati tentati e consumati -6,62%, con particolare riguardo ai furti -5,14%.

Nel corso della cerimonia è stato anche consegnato il premio “Friscia”, giunto alla 38^ edizione, intitolato alla memoria del Generale dei Carabinieri Francesco Friscia, caduto il 31 ottobre 1977 a bordo di elicottero dell’Arma su cui si trovava anche il Comandante Generale e che è stato voluto dalla famiglia allo scopo di premiare un militare dell’Arma particolarmente meritevole nell’adempimento del dovere, concesso quest’anno all’Appuntato Scelto Gaetano Bisaccia per aver fermato "un individuo che in stato di alterazione psicofisica lanciava sassi e bottiglie contro le auto in transito e i passanti dalla sommità di un pozzo". 

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