Festa de L'Unità, Bianco spara a zero su Brunetta e D'Alema

Il Sindaco di Catania nel corso del dibattito sul referendum al quale hanno partecipato anche Dario Nardella, sindaco di Firenze e Roberto Giachetti vice presidente della Camera, ha proposto nuove ricette istituzionali lasciandosi andare anche ad alcune battute su Massimo D'Alema e Renato Brunetta

La Festa nazionale de l'Unità è ormai agli sgoccioli e ieri sera il dibattito sul referendum  ha visto tra gli altri ospiti il sindaco di Catania Enzo Bianco, Dario Nardella, sindaco di Firenze e Roberto Giachetti vice presidente della Camera. Durante l'intervento il sindaco catanese si è lasciato andare, complice forse anche una platea nutrita rispetto ad alcuni casi dei giorni precedenti.

Durante l'intervento prima l'affondo contro l'onorevole Brunetta: “io provo un certo fastidio a vedere uno come Brunetta, che a me dà fastidio comunque, quando parla contro la riforma, dicendo che è il peggio di tutti i mali del paese e poi vedo che in prima lettura ha votato a favore”. Subito dopo il Sindaco di Catania lancia una proposta: “io avrei proposto la presenza di più sindaci nel nuovo Senato – e poi aggiunge – spero che nella prossima legislatura si tocchino anche le regioni. Alcune sono grandi quanto un quartiere di Catania. Ha senso – si chiede Bianco - mantenere lo Statuto speciale nella nostra regione? Per noi è solo un handicap”.

Poi Enzo Bianco prosegue parlando anche di Massimo D'Alema e dice: “io conosco Massimo da molto tempo, già dai tempi delle giovanili e ho avuto sempre un buon rapporto, che non è facile, già allora era afflitto da un pizzico di egocentrismo.  D'Alema usa due pesi e due misure – continua Bianco raccontando alla platea - su questo palco qualche giorno fa ha avuto il coraggio di dire a Gentiloni che Matteo Renzi non può governare poiché al Senato la sua maggioranza si regge su dei transfughi che sono transitati da destra a sinistra. Nel 1998 – ricorda Bianco - D'Alema però fondo la sua maggioranza grazie all'accordo con dei deputati e senatori che erano passati dal centro destra al centro sinistra. Il sentimento di astio gli fa dire cose senza senso. Visto che a Massimo piacciono i vini – e il pubblico ride e applaude ma poi Bianco corregge il tiro - piace produrre vini, ho la sensazione che questo vino non stia andando molto bene. C'è un'espressione siciliana per esprimerlo meglio, si dice stu 'vinu gnacitiu'”.

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