Concluso il giro esterno della 'vara', Sant'Agata abbraccia i catanesi

Il freddo pungente non ha fermato le migliaia di devoti catanesi, giunti come sempre in massa in Piazza Duomo per salutare la Santa Patrona alla sua prima uscita in pubblico, successiva alla messa dell'aurora. Si è concluso tra la gioia dei devoti il giorno del giro esterno della vara

Si è concluso il giro esterno del fercolo. Sant'Agata ha riabbracciato i catanesi e dopo aver lasciato il Duomo si è diretta agli archi della marina per cominciare la processione scortata dai fedeli con indosso il tradizionale sacco bianco. Il freddo pungente non ha fermato le migliaia di devoti, giunti come sempre in massa per salutare la Santa Patrona alla sua prima uscita in pubblico, successiva alla messa dell'aurora.

Ore 2.30 Il fercolo arriva al Fortino

Ore 01.20 Sant'Agata è in piazza Risorgimento

Ore 00.20 Il fercolo imbocca via Vittorio Emanuele

Ore 21.59 Scarico della cera in via Lago di Nicito 

Ore 21.15 Accompagnata da una folla di fedeli, il fercolo ha appena imboccato via Plebiscito.

Bracieri accessi in città nonostante l'ordinanza del Sindaco.

Ore 17.00 Sant'Agata in piazza Carlo Alberto. L'arrivo in piazza Stesicoro è atteso circa alle 18.

Ore 15.10 La folla di devoti invade la via Umberto dove il fercolo si appresta a transitare.

AGGIORNAMENTO 14.00 Il fercolo sempre più vicino a piazza Jolanda. Dura da circa un'ora il tragitto lungo viale Libertà, dopo che Sant'Agata ha lasciato la stazione intorno alle 13.10.

AGGIORNAMENTO 11.30. Da piazza dei Martiri la processione si sta lentamente avviando verso il percorso che la condurrà alla stazione. Una parte della festa questa molto frequentata dalle famiglie e dai bambini, che fino all'arrivo in piazza Iolanda possono godere da vicino della vista della Santa.

Questa mattina l'arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, ha ricordato nel suo discorso le persecuzioni di cui sono vittime ancor oggi i cristiani nel mondo e tutte le persone costrette a convertirsi ad un altro credo con la forza.

MESSA DELL'AURORA - omelia di S.E. Mons. Gristina

"Invitata con lusinghe e con minacce a staccarsi da Cristo, la nostra Patrona preferì restare fedele al suo Signore fino a dare la vita per Lui. Per questo fu martire - ha detto Gristina -come lo sono oggi tanti fratelli e tante sorelle che in diverse parti della terra subiscono persecuzione perché fedeli seguaci di Gesù. Anche in questa S. Messa vogliamo pregare per loro. Vogliamo chiedere al Signore che cadano le armi dalle mani dei violenti e che tutti ci impegniamo a vivere nella fraternità. È urgente che tutte le Istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali, operino fattivamente affinché ovunque sia riconosciuto ad ogni persona umana l’inalienabile diritto all’autentica libertà religiosa. Nessuno può essere obbligato ad abbracciare contro coscienza una religione, e nessuno può essere impedito di professare la propria fede anche pubblicamente e comunitariamente".

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