Figlio di un boss gestisce una sala giochi illegale dentro un locale dello Iacp

E' stato sorpreso dalla polizia. L'uomo è indagato per diversi reati

A Librino, in viale Moncada 5, i poliziotti hanno scoperto una sala giochi abusiva. Era gestita da un uomo, pregiudicato, e figlio di un detenuto e appartenente ad una famiglia mafiosa che aveva occupato abusivamente un immobile dello Iacp.

Inoltre mancava la tabella dei giochi proibiliti, vi era un allaccio illegale alla rete elettrica e l'uomo percepiva il reddito di cittadinanza: così è stato indagato per invasione di edificio pubblico, furto di energia elettrica, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. E' stato anche sanzionato amministrativamente al pagamento di migliaia di euro in quanto gestiva abusivamente un centro di internet point con svariate postazioni.

Inoltre sono state sequestrate anche 3 bustine di marjuana trovate in possesso di un avventore e la chiave della bottega è stata acquisita dalla polizia e verrà restituita allo Iacp. Nel medesimo stabile, sono stati accertati ulteriori due allacci diretti alla rete Enel e, per tale motivi, i rispettivi inquilini sono stati indagati per il reato di furto di energia elettrica.

Ma non è finita qui. Sempre sul viale Moncada è stata trovata dalla polizia un’ulteriore sala giochi abusiva e, anche in questo caso, il gestore, pregiudicato e figlio di detenuto, aveva occupato illegalmente un immobile, in questo caso di proprietà del Comune. Anche in questo caso, il gestore percepiva il reddito di cittadinanza e, tra l’altro, lo stesso è stato trovato in possesso di marjuana. Per tale motivo è stato indagato per i reati di invasione di edificio pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato e mancanza della tabella dei giochi proibiti; sul posto è stato convocato il responsabile del patrimonio pubblico del Comune di Catania al quale è stata restituita la bottega; anche il genitore dell'uomo è stato indagato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazione pubblica non dovuta, ciò in quanto ha omesso di segnalare all’I.N.P.S. il reddito derivante dall'esercizio abusivo.

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