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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Un 25enne violento perseguitava la madre e la sorella, scattano gli arresti domiciliari

Quotidiane sarebbero divenute le minacce per ottenere continuamente denaro. Spendeva circa 400 euro mensili per comprare sostanze stupefacenti. In una delle tante liti, il ragazzo si sarebbe avventato sulla madre infilzandole le labbra e la fronte con un forchettone da cucina

Nell’ambito di indagini a carico di un 25enne, indagato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione, la Procura etnea ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, eseguita dai carabinieri della stazione di piazza Dante. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, hanno fatto luce, allo stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contradittorio dell’indagato, sui comportamenti violenti che sarebbero stati posti in essere dal giovane sin dal 2017. Non accettando la separazione dei genitori, che intimamente addebitava alla madre, si sarebbe reso autore di minacce ed insulti, dicendole: "Appena ti piglio ti sfondo, ti ammazzo". Avrebbe anche messo in atto diverse aggressioni fisiche nei confronti di quest’ultima e della sorella minorenne. La situazione, già grave, sarebbe ulteriormente degenerata quando il giovane, dopo la sua scarcerazione, avvenuta nel 2019 in relazione al reato di spaccio di droga, è stato posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre convivente. Quotidiane sarebbero divenute le minacce per ottenere continuamente denaro. Spendeva circa 400 euro mensili per comprare sostanze stupefacenti.

La donna, nella speranza di non accendere l’ira del figlio e conseguentemente garantire l’incolumità propria e della figlia, avrebbe continuato a subire passivamente le sue pretese economiche. In una delle tante liti, il ragazzo si sarebbe avventato su quest’ultima infilzandole le labbra e la fronte con un forchettone da cucina. Anche la sorella spesso sarebbe stata infatti presa a schiaffi, tirata per i capelli e spinta fuori casa da quest’ultimo a causa dell’incondizionato appoggio da lei fornito alla madre. L’ultimo grave episodio, che ha fatto alla fine capitolare la povera donna, sarebbe avvenuto lo scorso 29 settembre. Il giovane, in compagnia di un amico e munito di una grossa mazza di ferro, si sarebbe presentato presso l’abitazione della madre tentando di abbatterne il portone d’ingresso, inveendo contro di lei e pretendendo contestualmente somme di denaro, minacciando di ucciderla insieme alla sorella. La poveretta, terrorizzata, avrebbe così chiesto aiuto ai carabinieri per poi uscire in strada con la figlia per tentare di calmarlo, ottenendo purtroppo soltanto la sua esagitata reazione.

Lo scalmanato si sarebbe scatenato contro di loro, colpendole ripetutamente con schiaffi e pugni. Solo il provvidenziale intervento di una turista di passaggio, che con il suo telefonino aveva ripreso la scena, avrebbe indotto il giovane a fermarsi e fuggire. Le ripetute aggressioni fisiche hanno alla fine piegato la resistenza psicologica della madre, che ha riferito l’accaduto ai militari della stazione di Piazza Dante, delegati delle indagini. La Procura ha così richiesto ed ottenuto gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

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