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Sabato, 15 Giugno 2024
Violenze in famiglia

Tormenta la madre con continue richieste di denaro mandando in ospedale suo marito, arrestato

Un 48enne, spesso in preda ai fumi dell'alcol, avrebbe avanzato continue richieste di denaro, pretendendo dalla madre 10 mila euro in relazione alla vendita, non ancora effettuata, di un immobile di famiglia

I carabinieri della Stazione di Viagrande hanno condotto delle indagini a carico di un 48enne, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. In questo contesto, la Procura etnea ha richiesto ed ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri della stazione di San Gregorio, che lo hanno condotto presso il carcere di piazza Lanza. Le vittime delle sue angherie sono la madre 70enne, cui era stata affidata anche la nipote di 10 anni, ed il marito 83enne, sposati da una ventina d’anni circa. Spesso in preda ai fumi dell’alcol, l'uomo arrestato avrebbe avanzato continue richieste di denaro, tanto da spingere la signora a sporgere denuncia nei suoi confronti lo scorso mese di marzo. Anche per tutelare l’incolumità dell’anziano marito, che nel giugno dello scorso anno, dopo essere intervenuto in suo soccorso durante un'ennesima aggressione, sarebbe stato percosso e costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso di Acireale.

Il 48enne li avrebbe tempestati di chiamate, sia di giorno che di notte, prendendo a calci e pugni il portone d’ingresso e proferendo insulti e minacce di morte nei confronti della coppia. Il tutto a causa della presunta vendita di un immobile di proprietà della madre. L'uomo avrebbe preteso una somma pari a 10 mila euro, avanzando al tempo stesso continue richieste di denaro oscillanti tra i 50 ed i 100 euro.

Nel corso delle indagini, la 70enne ha effettivamente confermato d’aver proceduto alla sottoscrizione di un preliminare accordo di vendita dell’immobile, senza averla ancora perfezionata. Come denunciato nel mese di aprile, anche il coniuge 83enne era ormai impaurito per l’escalation dell’aggressività manifestata. L'arrestato avrebbe più volte afferrato la madre per il collo cercando di strangolarla, lanciando contro di lei e contro la figlia  mozziconi di sigaretta accesi, apostrofandola come prostituta, terrorizzandola e costringendola a rifugiarsi all’interno dell’abitazione per sfuggire alle violenze, confermate anche dalla nuora della 70enne. Che, a volte, per calmarlo, avrebbe a volte elargito al cognato piccole somme di denaro.

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