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Caso Raciti: la difesa di Speziale chiede l’annullamento della sentenza

Il legale di Antonio Speziale ricorre in cassazione e chiede che la sentenza venga annullata senza rinvio o che l'imputato sia assolto perché il fatto non sussiste

Colpo di scena nel caso dell’ispettore Filippo Raciti, morto, il 2 febbraio del 2007, durante gli scontri nel derby di calcio Catania-Palermo.

Il legale di Antonio Speziale, il ragazzo condannato il  21 dicembre del 2011 a otto anni di reclusione per l'omicidio preterintenzionale dell’ispettore catanese, ricorre in cassazione e chiede che la sentenza venga annullata senza rinvio o che l'imputato sia assolto perché il fatto non sussiste o in subordine per non averlo commesso.

Speziale, ha sempre reclamato la sua innocenza, smentendo di avere lanciato il sottolavello contro il poliziotto. Secondo l’avvocato difensore Giuseppe Lipera manca la prova dell'impatto del sottolavello con l'ispettore di polizia e non c'è alcun testimone. Inoltre, secondo la difesa, la ricostruzione più plausibile è quella del fuoco amico.

Si attende quindi il 22 marzo  2013, data in cui sarà celebrato l’ultimo atto del processo dell’allora minorenne Antonino Speziale presso la quinta Sezione penale della Cassazione. “La difesa - annuncia Lipera - proporrà ancora una volta la tesi che risulta dagli atti e cioè che l'ispettore Raciti fu investito involontariamente con il Discovery della polizia mentre erano in corso i tafferugli e stava facendo retromarcia”.

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