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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Filt Cgil, congresso a Catania mentre Paese discute di autonomia

“La Cgil di Catania da tempo chiede un confronto con le istituzioni locali per una corretta valutazione dell’impatto della Zona economica speciale del territorio (ZES). Rappresenterebbe una opportunità concreta di sviluppo e la possibilità di nuovi insediamenti di imprese sul nostro territorio”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo

“Abbiamo scelto la Sicilia perché è significativo scegliere il Sud che ci appare sempre più dimenticato”. Ad affermarlo il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio nella sua relazione in merito al congresso della Federazione dei Trasporti della Cgil che si tiene a Catania, sottolineando che “è una scelta che assume particolare valore in questi giorni di discussione sulla autonomia differenziata”.

“Lavorare sugli egoismi territoriali – ha spiegato Malorgio - significa sacrificare sia la tenuta nazionale che la capacità di fare sistema del Paese, che è già è piuttosto malridotta. Il progetto del Governo su autonomia differenziata va nella direzione assolutamente contraria. I timori valgono soprattutto per il trasporto pubblico locale e per i porti per i quali potremmo essere di fronte ad una visione di porti regionali. Una follia che non serve. Al Mezzogiorno in particolare”.

“Servirebbero invece le risorse del Pnrr – ha detto infine Malorgio - che rappresentano un’occasione storica per ridurre i divari di accessibilità Nord-Sud, particolarmente per la parte ferroviaria e autostradale”.

“La Cgil di Catania da tempo chiede un confronto con le istituzioni locali per una corretta valutazione dell’impatto della Zona economica speciale del territorio (ZES). Rappresenterebbe una opportunità concreta di sviluppo e la possibilità di nuovi insediamenti di imprese sul nostro territorio”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo.

“Catania ha anche bisogno di un Porto veramente fruibile alla città, vivibile e sicuro. Il Porto etneo è da considerare un asset dello sviluppo e della coesione territoriale- ha aggiunto De Caudo- Ma l’intermodalità tra Interporto, Porto e Aeroporto appare lontana anche a causa delle pesanti vicissitudini giudiziarie della Società siciliana Interporti”.

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