Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Nesima / Viale Mario Rapisardi

"Finta" cartoleria era in realtà una sala da gioco abusiva: sanzioni per 100 mila euro

Gli agenti sono stati attirati da un continuo via vai dal locale di viale Mario Rapisardi che hanno deciso di effettuare accertamenti approfonditi e hanno scoperto l'attività illegale. Il titolare non era nuovo a episodi del genere e, già in passato, era stato denunciato

Uno strano via vai di persone da una cartoleria di viale Rapisardi ha attirato l'attenzione degli agenti del commissariato di Nesima. Questi ultimi hanno scoperto non degli appassionati di cancelleria ma di scommesse sportive non legali. Infatti i poliziotti hanno fermato, lo scorso giovedì, una persona appena uscita dal locale la quale ha loro riferito di aver effettuato delle scommesse sportive esibendo due schedine di gioco appena fatte e il palinsesto degli eventi sportivi.

Così una volta all’interno, i poliziotti hanno appurato che le scommesse mostrate dall’uomo erano state eseguite su una piattaforma telematica non autorizzata e non collegata al sito dell’azienda autonoma monopoli di Stato. Estendendo il controllo alla documentazione presentata dal titolare, hanno anche accertato che l'uomo, assente al momento del controllo ma sopraggiunto perché chiamato dal personale della sala scommesse, aveva depositato al Comune una Scia per il commercio di articoli da cartoleria (attività questa risultata inesistente) e di internet point.

Una volta rilevato che l’agenzia di scommesse era stata attivata dal titolare senza essere in possesso della concessione dell’AAMS e della licenza di polizia rilasciata dal questore è scattata la denuncia. All’interno del locale vi erano diversi pc collegati a un sito web.com che proponeva video slot, giochi da tavolo, poker e video giochi a rulli virtuali con vincite in denaro, non rispondenti alle caratteristiche stabilite dalla legge. È stata rilevata anche la mancanza dell’esposizione di apposite targhe, all’interno e all’esterno dell’esercizio, di avvertimento ai fini della prevenzione dei fenomeni di gioco compulsivo.

Una volta raccolte le innumerevoli violazioni commesse sono state elevate sanzioni per oltre 100mila euro e gli agenti hanno sequestrato i computer e le stampanti termiche utilizzate per il rilascio degli scontrini delle giocate disponendo, infine, ai sensi della normativa Anti-covid19 la chiusura dell’esercizio commerciale per cinque giorni. Il titolare non era nuovo a fatti del genere: pochi mesi addietro era già stato sanzionato e denunciato per le medesime violazioni.

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