Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Il nodo Intel preoccupa i metalmeccanici: la Fiom fa appello alla coesione sociale

Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata catanese del Gruppo Misto Maria Laura Paxia. “Questo Governo, come purtroppo temevo, si dimostra essere a 'trazione norde' l’episodio riguardante la Intel, lo dimostra"

Da alcuni giorni la discussione pubblica è agitata dalla notizia di un ipotetico investimento da parte del colosso americno Intel in Italia. La Fiom, sindacato dei metalmeccanici, auspica che si creino le condizioni per l'avvio di un confronto al Ministero , "forti della consapevolezza - si legge nella nota - di essere un territorio che può vantare un'esperienza consolidata nel settore dei semiconduttori, di avere le intelligenze e le professionalità necessarie e un'eccellente università che già da anni opera in sinergia con le aziende ad alto contenuto tecnologica del nostro territorio, come StMicroelectronics. Catania ha tutte le condizioni per concorrere ad ospitare l'impianto. E per ultimo si può accedere ai fondi del Pnnr previsti per gli investimenti nel Mezzogiorno. Alle forze politiche e ad alcuni esponenti politici che utilizzano il caso a scopi elettorali - conclude la Fiom - nel ricordare che non si può fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini, dei lavoratori e dei disoccupati che sperano in un'occasione di lavoro, diciamo che è arrivato il momento della responsabilità, della maturità e della coesione sociale di tutti i soggetti politici e sindacali, negli interessi del nostro territorio".

Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata catanese del Gruppo Misto Maria Laura Paxia. “Questo Governo, come purtroppo temevo, si dimostra essere a 'trazione norde' l’episodio riguardante la Intel, lo dimostra. L’auspicio del Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti di candidare Torino come nuovo sito produttivo di Intel in Italia, quando invece il colosso americano dei chip avrebbe individuato la città di Catania, rappresenta l’ennesimo schiaffo al Sud. Il Ministro Giorgetti probabilmente dimentica che il territorio catanese ha consolidato da tempo una importante presenza di siti produttivi altamente tecnologici: basti pensare alla ‘Etna Valley’ e alla esistenza di uno degli stabilimenti più importanti di ST Microelectronics, leader nella produzione mondiale di componenti elettronici. Da imprenditrice nel settore delle nuove tecnologie - conclude - posso solo affermare che Catania offre le condizioni ideali per il colosso americano dell’hi-tech. Abbiamo talenti, competenze e capacità tali da poter attrarre questo importantissimo investimento nel nostro territorio”.

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