Cronaca

Fiumefreddo rinuncia all'incarico: "L'attacco alla mia persona servirebbe a colpire il governo"

L'avvocato Antonio Fiumefreddo ha rimesso l'incarico di assessore regionale ai Beni Culturali spiegando le sue ragioni con una lettera a Crocetta pubblicata sul sito SudPress

Giusi Furnari è il nuovo assessore ai Beni culturali nella giunta siciliana di Rosario Crocetta. La docente di filosofia a Messina e animatrice del circolo Libertà e giustizia, ha appena accettato l'incarico. Subentra all'avvocato Antonio Fiumefreddo che si è dimesso. Furnari entra in quota Drs, lo stesso partito che aveva indicato l'avvocato Fiumefreddo. La squadra di Crocetta, dunque, è di nuovo al completo. Il governatore la presenterà ufficialmente nel pomeriggio all'Assemblea siciliana.

L'avvocato Antonio Fiumefreddo ha rimesso l'incarico di assessore regionale ai Beni Culturali spiegando le sue ragioni con una lettera a Crocetta pubblicata sul sito SudPress.

"Caro Presidente - scrive il penalista catanese- la violenza degli attacchi subiti in questi giorni, con il ricorso spregiudicato alla calunnia in un crescendo irrefrenabile di aggressioni, non mi stupisce giacché so bene che combattere Cosa Nostra se mette a repentaglio la nostra vita, insieme e prima di tutto attenta alla nostra reputazione così da confondere ogni cosa; è un metodo vecchio ma sempre in uso. Quel tipo di belva, che è il mafioso, inizia con l'adulazione dei suoi nemici ma quando si accorge di non avere presa ed allora passa ad infangare ed isolare, infine, se tutto è vano, uccide."

LA LETTERA DI CROCETTA A FIUMEFREDDO: "CARO ANTONIO, HO SOFFERTO INSIEME A TE"

"L'attacco alla mia persona- dichiara l'ex Sovrintendente del Teatro Bellini di Catania facendo riferimento alla polemica scoppiata in questi giorni circa la firma di una fattura del 2008 alla ditta Geotrans, ditta della famiglia Ercolano recentemente confiscata dall'autorità giudiziaria, cui venne affidato un incarico di movimentazione merci- servirebbe in quel caso a colpire il governo, a cogliere ogni occasione per indebolire l'azione di profondo cambiamento da te avviato. Non posso, pertanto, assecondare la tua generosità volendo anche restare libero di portare avanti il mio impegno per la giustizia e la legge, senza doverlo contemperare con le esigenze di temperanza che si impongono a chi governa".

La sua "rinuncia" fa seguito al polverone scoppiato in questi giorni che ripercorre il suo "passato burrascoso". Da Repubblica al nuovo L'Urlo, la cui redazione è composta da ex giornalisti di Sudpress. Proprio sull'Urlo il giornalista Vincenzo Barbagallo, con dichiarazioni registrate, ha svelato come la figura di Fiumefreddo fosse "editore di fatto di Sudpress ...approva, cestina e scrive articoli".

E proprio con riferimento a Sudpress, arriva sempre oggi un'altra dimissione. Da facebook l'annuncio di Simona Scandura: "Da questo momento non sono più il direttore".

Su quanto successo, il giornalista Vincenzo Barbagallo ha dichiarato a CataniaToday: "Quello che è accaduto in questi giorni riafferma il principio che l'informazione ha il compito di fare le pulci al potere, di qualunque colore sia, e che diversamente l'informazione non può servire alla conquista del potere stesso. L'informazione, quella libera, e non lo dico io, è il cane da guardia della democrazia".

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