Fiumefreddo, strisce blu al "centro del ciclone": nuova svolta nell'inchiesta

Storia infinita quella che riguarda le strisce blu al Lungomare di Marina di Cottone. Sono stati infatti notificati, dalla polizia provinciale, quattro verbali di identificazione: tutti indagati per abuso d'ufficio

Storia infinita quella che riguarda le strisce blu al Lungomare di Marina di Cottone, Fiumefreddo. Sono stati infatti notificati, dalla polizia provinciale, quattro verbali di identificazione al sindaco Marco Alosi, al responsabile della terza area architetto Salvatore Leonardi, al dirigente della provincia Giuseppe Galizzi e al rappresentante legale della Sis Park Srl, ditta incaricata del servizio di noleggio dei parcometri sul lungomare.

Sono tutti indagati per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla procura sull'istituzione degli stalli a pagamento nel periodo compreso dal 4 agosto al 16 settembre 2012. Risale, infatti, proprio ad agosto l'inchiesta giudiziaria avviata dal sostituto procuratore Angelo Busacca, che ha dato delega alla polizia provinciale di acquisire la documentazione relativa agli stalli a pagamento del litorale marittimo.

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Il sindaco Alosi, in una richiesta, aveva evidenziato "pericoli alla circolazione e gravi motivi di ordine pubblico sul lungomare". La Provincia, aveva autorizzato il comune ad utilizzare temporaneamente il tratto di strada in questione. Non è la prima volta che si creano polemiche sulla Riposto-Schisò al centro di contenziosi anche per la passata amministrazione fiumefreddese e nel 2010 per il comune di Mascali.

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