Fiumi di droga da Catania verso il Calatino, il procuratore: "Numeri impressionanti"

Due degli indagati percepivano il reddito di cittadinanza. Coca ed erba viaggiavano sulla 417 e gli appuntamenti per gli scambi avvenivano nelle stazioni di servizio

Fiumi di droga sull'asse Catania-Caltagirone che invadevano tutte le città del Calatino. Specie nella città, universalmente riconosciuta per la ceramica, l'attività di acquisto e di spaccio era particolarmente fiorente. I carabinieri della stazione di Caltagirone così hanno, da marzo del 2018 sino all'aprile del 2019, indagato approfonditamente per smantellare questa strutturata rete di spaccio che partiva da Librino e dal Villaggio Sant'Agata per arrivare sino a Ramacca, Militello in Val di Catania e Licodia Eubea.

I numeri

Oltre 100 i carabinieri impiegati per 14 arresti (di cui 7 in carcere e gli altri ai domiciliari). Inoltre 4 persone avranno l'obbligo di dimora e 5 l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 200 le cessioni di stupefacenti individuate dai militari dell'Arma e sono stati sequestrati 620 grammi di cocaina, 12 di hashish, 23 di marijuana oltre a 2 fucili, 48 cartucce di diverso calibro e oltre 24mila euro in contanti.

Operazione "Cursor", i nomi degli arrestati

Blitz del carabinieri, il video

"Nell'ambito delle indagini abbiamo contestato - ha spiegato nel corso della conferenza stampa il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera - un numero incredibile di cessioni. I fornitori erano tutti catanesi per un volume d'affari stimato in 250mila euro mensili".

I grossisti della droga

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i "grossisti" della droga Andrea Scarfia e Salvatore Privitera avevano messo in piedi un sistema efficace per far giungere a Caltagirone ingenti quantitativi di "merce". Infatti prima si recavano nella città del Calatino per contrattare le quantità e si facevano consegnare il dovuto e poi facevano viaggiare, attraverso i corrieri, il carico di droga lungo la strada statale 417. A organizzare i viaggi logisticamente era Giuseppe Cardone Costa, catanese di 49 anni. Inoltre alcuni scambi di merce avvenivano lungo le stazioni di servizio dislocate sulla 417, così come ha spiegato il capitano della stazione di Caltagirone Sergio Vaira. Due dei soggetti coinvolti nell'indagine, Liggieri e Savatteri, inoltre percepivano il reddito di cittadinanza.

Video | L'intervista al procuratore

Un aspetto rilevante, sottolineato dai militari dell'Arma, è dato dal grande affluso di droga a Caltagirone rispetto alle dimensioni della città che conta circa 40mila abitanti.

"Da Catania la droga arrivava a Caltagirone e poi da qui arrivava negli altri centri del Calatino. Questa operazione ha un significato particolare - ha concluso il procuratore - perché non abbiamo colpito soltanto i piccoli spacciatori ma anche i grossi spacciatori che utilizzavano le stazioni di servizio come interscambio per rifornire le basi di pusher presenti proprio a Caltagirone".

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