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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Donna muore dopo intervento per obesità, Procura apre indagine contro chirurgo

Florentina Gruia, 58 anni è deceduta sulla strada di ritorno a casa lo scorso venerdì, a seguito di un intervento chirurgico al quale si era sottoposta nella Private Hospital Argento di Catania. La replica della clinica: "Un fulmine al ciel sereno, la paziente stava benissimo ed era felicissima del buon esito dell'operazione"

Una donna di 58 anni, Florentina Gruia, residente a Scicli, che soffriva di obesità e aveva deciso di sottoporsi ad un intervento chirurgico - tecnicamente “di plastica per la riduzione dell’ampiezza” - nella clinica privata catanese Private Hospital Argento, è morta lo scorso venerdì 8 aprile, durante il viaggio di ritorno dalla clinica, in autostrada sotto gli occhi atterriti e disperati della figlia e del genero, che erano andati a prenderla. Invano il tentativo di rianimarla, così come inutile è stato l’arrivo dell’ambulanza.

Aperta indagine della Procura

Riscontrando l’esposto presentato dai familiari della vittima, che si sono rivolti allo Studio3A-Valore Spa, la Procura di Catania tramite il Pubblico Ministero, Valentina Botti ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni personali colpose gravissime in ambito sanitario. Il magistrato ha iscritto nel registro degli indaganti il chirurgo plastico che ha effettuato l’intervento, il dott. A. S., 55 anni, di Catania, e disposto l’autopsia sulla salma che sarà fondamentale per accertare le cause del decesso ed eventuali responsabilità da parte del dottore che ha operato la donna e/o della struttura: l’incarico sarà affidato dal sostituto procuratore al proprio consulente tecnico, il medico legale dott. Giuseppe Regazzi, giovedì 14 aprile, alle 10, negli uffici della Procura etnea, e l’esame sarà effettuato venerdì 15 aprile, dalle ore 16, nell’obitorio di Scicli. Alle operazioni peritali parteciperanno anche, come consulenti tecnici di parte per la famiglia, i medici legali, Antonino Trunfio e Alessandro Bartoloni.

La ricostruzione dei fatti

Come detto, Florentina Gruia si era ricoverata per un intervento di plastica per la riduzione dell’ampiezza presso la casa di cura Private Hospital Argento giovedì 7 aprile, dopo aver effettuato nei giorni precedenti svariati accertamenti, un check-up completo comprensivo anche di visita cardiaca, e aver pagato anticipatamente e profumatamente l’intervento: costo, seimila euro. Dopo aver cercato invano per tutto il giorno di parlare con il chirurgo a cui si erano affidati e con la madre, che era entrata in sala operatoria alle 9.30 del mattino, finalmente la figlia è riuscita a contattarla al cellulare, alle 20.30: la signora, pur con la voce fioca e chiaramente provata, aveva rassicurato tutti dicendo che era andato tutto bene.

L’indomani mattina, venerdì 8 aprile, tuttavia, nonostante il dott. A. S., nel corso delle varie visite pre-intervento, avesse assicurato alla paziente e ai congiunti che sarebbe stata trattenuta in clinica per due giorni dopo l’operazione, per restare in osservazione, la figlia è stata invitata ad andare a prelevare la madre, di cui erano state già disposte le dimissioni per le 10. La figlia assieme al compagno, pur tra le perplessità, è quindi andata a Catania a prendere la madre, ma la giovane ha visto subito, facendolo notare alla dottoressa presente all’atto delle dimissioni, che sua mamma non respirava bene, ricevendo però rassicurazioni. I tre sono così partiti per rientrare a Scicli ma durante il drammatico viaggio di ritorno, lungo l’autostrada Catania-Gela, la donna respirava sempre più affannosamente: “sto morendo” ha detto a un certo punto alla figlia, che ha tentato in tutti i modi di rianimarla, anche con la respirazione bocca a bocca, ha chiamato il 118, ma quando i sanitari sono giunti in ambulanza non hanno potuto che constatarne il decesso.

La replica della clinica

Attraverso le parole del direttore sanitario della clinica, Marcella Argento, a Catania Today è arrivata la replica della Private Hospital Argento: "La morte della signora Gruia ci coglie assolutamente di sorpresa, è stato un fulmine al ciel sereno. Ci sentiamo vicini umanamente alla famiglia. La nostra clinica si stringe al dolore della famiglia e esprime le più sentite condoglianze. Teniamo però a precisare che prima di essere dimessa, la signora Florentina Gruia stava benissimo ed era felicissima del buon esito dell'operazione. Sono eventi imprevedibili, ma da parte nostra non c'è stata alcuna negligenza. Le norme vigenti spingono per la riduzione dell'ospedalizzazione del paziente perchè questo psicologicamente induce ad un abbassamento delle difese immunitarie e a un disagio psicologico che porta alla depressione del corpo intero, ma prima di dimettere un paziente la nostra clinica si assicura sempre che ci siano le condizioni idonee per metterlo in pratica. Sappiamo che c'è un'indagine in corso, aspettiamo i risultati dell'autopsia per fare chiarezza su una vicenda che ripeto assolutamente preso alla sprovvista".

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