Fognature e depurazione, che fine hanno fatto i rimborsi?

Sono trascorsi tre anni dall'emanazione della legge che impone ai gestori del servizio idrico integrato "di provvedere alla restituzione della quota di tariffa non dovuto riferita all'esercizio del servizio di depurazione"

Sono trascorsi tre anni dall’emanazione della legge n. 13 del 2009 che, al comma 2 dell’art. 8 sexies, impone ai gestori del servizio idrico integrato “di provvedere alla restituzione della quota di tariffa non dovuto riferita all’esercizio del servizio di depurazione”. Tale  legge rese operative le modalità attuative della sentenza n. 335/2008 emessa dalla Corte Costituzionale. Fu sancita l’illegittimità delle norme che permettevano alle aziende del servizio idrico l’addebito dei costi di depurazione anche agli utenti che non erano allacciati alla rete fognaria.

La questione riguarda la stragrande maggioranza dei cittadini catanesi, utenti della Sidra - e di altri comuni della provincia – che, all’80%, pur non essendo allacciati alla rete fognaria, dall’ultimo trimestre 2006 al terzo trimestre 2008, hanno pagato le quote economiche inserite nella bolletta alla voce “fognature e depurazione”, determinando di fatto un raddoppio del normale valore economico relativo al consumo dell’acqua.

Le quantità economiche che devono essere rimborsate sono di svariati milioni di euro. Nel corso di questo lungo arco di tempo, da parte del Forum catanese Acqua Bene Comune, da vari soggetti sociali e cittadini, sono state mosse diverse sollecitazioni nei riguardi di Sidra e Ato Acque Catania.

Come ci tiene a precisare lo stesso Forum, non sono mai pervenuti riscontri e chiarificazioni di merito. "I cittadini non possono e non devono  più aspettare, inseguendo enigmatici silenzi ed incomprensibili ritardi.  Il rimborso di quanto ingiustamente pagato, imposto dalla legge, deve essere effettuato con grande immediatezza".

Proprio in questi giorni il “Forum catanese Acqua Bene Comune”, al fine di definire certezza sulle modalità e sui tempi di restituzione,  ha richiesto al Prefetto di Catania la costituzione di un tavolo di chiarificazione, comprendente  tutti i soggetti direttamente interessati nell’area della provincia di Catania: Comuni di Catania, Militello, S. Michele di Ganzaria, Ramacca, Sidra s.p.a., Consorzio ATO Acque Catania, e il Forum stesso.  
 

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