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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Polemica tra Sunia e Trantino: "Il Comune ha perso fondi per il contrasto al degrado urbanistico"

Per i sindacati degli inquilini si tratta di un’occasione mancata: “Avevamo ricordato la scadenza a suo tempo e sollecitato un confronto”

“Che il bando per ottenere i fondi, successivamente persi dal Comune di Catania, destinati al contrasto al degrado sociale ed urbanistico scadesse a marzo del 2021 è assolutamente vero. A suo tempo lo ricordammo pubblicamente per scongiurare quello che invece è poi accaduto e anche per sollecitare un confronto. Non comprendiamo perché l’assessore Trantino dica che la città non abbia perso alcun appuntamento”.

Lo precisano il Sunia Catania e il Sunia Sicilia in una nota congiunta. Aggiungono le due segretarie delle rispettive sigle, Agata Palazzolo e Giusi Milazzo: “Non è solo questa l’occasione perduta, almeno per quanto riguarda la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Il Comune di Catania possiede un consistente patrimonio; sono oltre 2500 gli alloggi popolari di proprietà del Comune, un patrimonio in gran parte degradato per mancanza di interventi costanti di manutenzione straordinaria. Il Comune di Catania non ha ritenuto opportuno presentare alcun progetto per la messa in sicurezza, sia dal punto di vista sismico che energetico degli immobili, nonostante il Fondo complementare del PNRR abbia messo a disposizione della Sicilia 230 milioni di euro per la redazione di un piano regionale denominato “Sicuro verde e sociale”. Dopo avere emanato un avviso nel novembre dell’anno scorso, la Regione Siciliana ha raccolto le proposte degli Iacp e dei Comuni e ha redatto il piano, poi presentato nei primi giorni di gennaio 2022 al Ministero delle Infrastrutture. Catania, o per svista o per disinteresse, ha scelto di non partecipare.

“Riteniamo - continua la nota- che sia un fatto gravissimo se si pensa alle tante famiglie che vivono in condizioni difficili in immobili degradati e insicuri. Se consideriamo poi che coordinando i progetti di rigenerazione urbana e di recupero del patrimonio ERP gli effetti degli interventi proprio sulle periferie sarebbero potenziati e incisivi, si evidenzia da sé la portata delle occasioni perdute a danno della collettività”. Secondo Sunia Catania e Sunia Sicilia, manca poi una visione delle reali priorità per la città per mitigare le disuguaglianze. Per il sindacato degli inquilini “serve intervenire sul degrado fisico e ambientale e rendere la città sostenibile sia dal punto di vista sociale che urbanistico ed ambientale. - concludono Palazzolo e Milazzo- Un modo per scongiurare il ripetersi di queste sviste esiste, ed è la piena trasparenza su finanziamenti e progetti e un pieno coinvolgimento nella programmazione delle parti sociali, delle associazioni e della città”.

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