Forestali, Flai-Cgil: "Delinquenti vanno denunciati, ma la Regione è inadempiente"

Alfio Mannino interviene sulla questione forestali siciliani, dopo gli incendi che hanno devastato migliaia di ettari di bosco in diverse province e le recenti dichiarazioni del presidente Crocetta

Intervento del segretario generale della Flai-Cgil di Catania, Alfio Mannino, sulla questione forestali siciliani, dopo gli incendi che hanno devastato migliaia di ettari di bosco in diverse province e le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e di altri politici e amministratori siciliani.

"Quei forestali siciliani che si macchiano del grave reato di incendio boschivo vanno cacciati senza indugi e denunciati all’autorità giudiziaria – sottolinea Mannino –. Tuttavia, in questi giorni abbiamo assistito a stucchevoli dichiarazioni di chi ha gravi responsabilità di governo ed è inadempiente sull’avvio al lavoro dei forestali, la cui opera è indispensabile per salvare i boschi siciliani dagli incendi. Apprezziamo, di contro, le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, che invita a non fare processi sommari. Solo il 15 giugno scorso le squadre antincendio sono state avviate al lavoro, ma senza automezzi, con la conseguenza che gli operai restano di fatto inoperosi, poiché impossibilitati a raggiungere i luoghi di lavoro. Resta al palo l’avvio del servizio di pulitura dei boschi con la realizzazione dei viali parafuoco, attività che doveva essere avviata già a maggio. I lavoratori centocinquantunisti, avviati mercoledì scorso, non sono ancora disponibili per la pulizia dei boschi e la realizzazione dei viali parafuoco, attività che non potrà iniziare prima di luglio".

"L’apparato politico-amministrativo della Regione Siciliana – prosegue il Segretario Flai Catania – è assolutamente incapace di programmare e dotare di mezzi e risorse il settore forestale, vero e proprio baluardo per la sicurezza dei cittadini e la cura dei boschi. Il governo regionale si era impegnato a presentare, entro il 31 maggio scorso, il riordino del settore forestale, ma ad oggi ciò non è ancora avvenuto. Da chi ricopre importanti cariche di governo – conclude Mannino – ci attendiamo fatti concreti, piuttosto che dichiarazioni il cui unico obiettivo è quello di mascherare le proprie responsabilità e criminalizzare una categoria come i forestali nella quale, a fronte di qualche sparuta mela marcia, prevale il senso di responsabilità e la dedizione al lavoro".

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