Formidabili! Così i vertici della Confcommercio etnea, unanimemente, definiscono le Forze dell’ordine di Catania e la Procura della Repubblica

Formidabili! Così i vertici della Confcommercio etnea, unanimemente, definiscono le Forze dell’ordine di Catania e la Procura della Repubblica, che in una settimana, dopo una brillante attività investigativa e nel corso di due importanti retate, hanno dato un duro colpo ai clan malavitosi dediti al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che a ricettazione e detenzione e porto illegale di arm

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Formidabili! Così  i vertici della Confcommercio etnea, unanimemente, definiscono le Forze dell’ordine di Catania e la Procura della Repubblica, che in una settimana, dopo una brillante attività investigativa e nel corso di due importanti retate, hanno dato un duro colpo ai clan  malavitosi dediti al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che a ricettazione e detenzione e porto illegale di armi.  
Quella che esce da via Mandrà è la voce dei genitori prima che degli imprenditori, la voce di coloro che sperano ancora di vedere una Città normale, vivibile, proiettata in un nuovo futuro di serenità. 
“Lo Stato c’è ed è più forte che mai – afferma Riccardo Galimberti Presidente provinciale di Confcommercio – e lo dimostra ogni giorno con le formidabili vittorie che la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine, con un impegno che spesso va oltre i doveri d’ufficio,  mettono a segno contro la malavita organizzata, contro la mafia che giorno dopo giorno viene sgretolata. Mafia e malavita, se volete chiamatele antistato, sono condannate alla sconfitta perché lo Stato c’è e ci sa fare. I quasi cento arresti in una settimana sono l’indicatore della chiara volontà dello Stato di debellare la mafia e della sua formidabile forza. Vogliamo solo auguraci che le maglie delle patrie galere non si aprano facilmente per questi trafficanti e spacciatori di droga, venditori di morte. Parliamo prima da padri e poi da imprenditori. E per questo motivo oltre a formidabile aggiungiamo un grazie che nasce dal cuore”.
Catania è una città mercantile, ma anche la Città del mare e della movida, dei giovani che nei weekend danno vita al centro storico. Gli imprenditori, così come i cittadini, chiedono sicurezza e legalità. 
“La questione della legalità – afferma Francesco Sorbello funzionario di Confcommercio Catania – deve essere vista in tutti i suoi aspetti. Le retate di questi giorni assumono una valenza importante sotto diversi profili: quello di liberare le nostre strade di presenze, quelle degli spacciatori, ingombranti ed  inquietanti, rendendo più sicuro lo svolgimento delle attività commerciali e soprattutto rendendo più tranquilla la permanenza di giovani e famiglie che vivono la Città ed il centro storico. Le attività possono prosperare solo in un clima di sicurezza e legalità. L’altro aspetto fondamentale è dato dal fatto che la malavita, con questi colpi, viene privata degli ingenti guadagni derivanti dal traffico della droga, guadagni che spesso vengono riciclati in attività illecite nei più svariati settori dell’economia. Questa impropria ed illegale capacità finanziaria dei clan immessa nel circuito delle attività lecite costituisce un elemento di pericolo, anche perché permette una forte concorrenza sleale alle attività condotte dagli imprenditori perbene ed onesti, che sono la stragrande maggioranza, drogando, è proprio il caso di dire, il mercato. Togliere denaro fresco alla mafia, così come sequestrarne e confiscarne il patrimonio, vuol dire spezzarle definitivamente le gambe e condannarla praticamente alla sconfitta definitiva.”  
“Anche le azioni condotte in questi giorni dalle forze dell’ordine contro i parcheggiatori abusivi – afferma Giovanni Saguto presidente dell’associazione commercianti di Catania – la vediamo come un importante ed ulteriore elemento di contrasto alla illegalità. E’ vero, non ci sono alibi per nessuno. Se lo Stato dimostra di saperci fare ed essere veramente forte, come per la verità avviene da un ventennio,  gli imprenditori devono fare ancora di più denunciando racket ed usura, senza tentennamenti, anche attraverso le associazioni antiracket del sistema Confcommercio, che in questi, anni hanno aiutato molti imprenditori a liberarsi definitivamente da strozzini e malavitosi”.   

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