Fratture e lesioni per madre e figlia picchiate dall'ex convivente: arrestato

L'uomo era stato "aiutato" dal figlio, gli agenti del commissariato "Centrale" sono intervenuti a seguito della denuncia della donna

Lo scorso 26 novembre sono giunte presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Garibaldi Centro di Catania, due donne, rispettivamente madre e figlia. A quest’ultima, dopo le cure prestate dai sanitari di turno, sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili giorni per una frattura scomposta alla mano destra, mentre, per le ferite riportate dalla madre, è stata formulata una prognosi di dieci giorni. Le due donne, hanno riferito che le lesioni erano state causate da un fatto accidentale. La sera del successivo 27 novembre, le  donne però hanno presenrtato una denuncia presso gli uffici del Commissariato Centrale precisando che le lesioni in argomento erano state loro inferte, a seguito di aggressione, dall’ex convivente della madre e da suo figlio. Entrambi erano già gravati da precedenti di Polizia e il padre da specifici precedenti. Nella circostanza le vittime hanno precisato che, a seguito del violento episodio, quest’ultimo le aveva accompagnate, la stessa sera al pronto soccorso dove le donne, intimorite dalla presenza dell’uomo, hanno taciuto la vera causa delle lesioni.

I poliziotti, dopo aver raccolto tutti gli elementi informativi, le prove testimoniali ei i relativi riscontri, il 29 novembre hanno denunciato i due, padre e figlio, alla Procura della Repubblica richiedendo per il primo di essi l’adozione di idonea misura cautelare, stante la gravità dei fatti.  Successivamente è risultato che all’episodio del 26 era seguita anche un'intimidazione tramite interposta persona, da parte del padre verso le parti offese, affinché ritirassero la denuncia. La donna aveva già subito negli anni precedenti episodi di analoga natura e per i quali lo stesso uomo era stato destinatario di provvedimenti restrittivi.

La Procura della Repubblica, sulla scorta degli elementi di prova forniti dagli agenti ha richiesto al Gip l’applicazione della custodia cautelare in carcere per il padre e il divieto di avvicinamento alle persone offese il figlio. Lo scorso 9 dicembre, il Gip ha emesso l‘Ordinanza di misura cautelare e nelle prime ore della mattina del giorno 11 dicembre gli agenti ne hanno eseguito l'applicazionee a carico del figlio, mentre non sono riusciti a rintracciare il padre. Gli immediati servizi info investigativi approntati dalla squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato “Centrale”, hanno permesso, nel primo pomeriggio di giorno 12 dicembre, di localizzare l’abitazione dove verosimilmente si trovava l'uomo. Gli agenti hanno dunque fatto irruzione nell'edificio mentre il ricercato ha tentato la fuga da una finestra. L’immediata reazione del personale operante, che si è lanciato all’inseguimento a piedi, ha consentito di bloccare il fuggitivo che, non opponendo resistenza all’arresto, è stato condotto in ufficio per le incombenze di rito e successivamente trasferito presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.

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