Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Due società di trasporti evadevano il fisco, sequestrati beni per 18 milioni di euro

Coinvolti nell'indagine della guardia di finanza gli amministratori della “Seitral srl” e della "Pianeta Servizi Con": arresti domiciliari per Rosario Scotto D'Ambusco, i fratelli Rosario e Giuseppe Russo e Luigi Emilio Demarco

La guardia di finanza di Catania hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip nei confronti di 4 persone, indagate per reati fallimentari ed evasione fiscale. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo delle quote societarie e dell’intero complesso aziendale di due società e le relative disponibilità finanziarie, per un valore di circa 18 milioni di euro. Una ha sede a Catania e l’altra a Roma, ma opera nella zona industriale etnea. Le indagini, svolte dagli appartenenti al nucleo di polizia economico- finanziaria di Catania, hanno riguardato il rilevante dissesto, per oltre 20 milioni di euro, della “Seitral srl”, società attiva nel settore dei trasporti, con sede a Santa Venerina, riconducibile al gruppo societario di Rosario e Giuseppe Russo.

La ricostruzione degli inquirenti - Video

Gli amministratori della società, già in dissesto a partire dal 2015 e non in grado di fare fronte al rilevante debito nei confronti dello Stato, da un lato non hanno provveduto alla copertura delle perdite nel tempo maturate. Hanno resistito all' istanza di fallimento, producendo un piano di risanamento fondato su dati societari non veritieri. Dall’altro, hanno proseguito nella gestione dell'azienda, acquistando nuovi mezzi e distraendo ingenti somme di denaro, effettuando trasporti non fatturati e senza riscuotere i relativi crediti commerciali nei confronti della "Pianeta Servizi Con", aggravando così il dissesto e determinando un debito nei confronti dell’Erario di oltre 14 milioni di euro. Oltre che distrazioni per oltre 5 milioni e 600 mila euro. Luigi Emilio Demarco, amministratore di diritto, e gli amministratori “di fatto” della Seitral, Rosario e Giuseppe Russo, oltre ad aggravare il dissesto della società, avrebbero sottratto i libri contabili in modo tale da ostacolare la ricostruzione del patrimonio della società fallita e commesso rilevanti reati tributari, non avendo presentato la dichiarazione ai fini iva per l’anno 2019 relativa ad operazioni commerciali del valore di oltre 5 milioni di euro, ed avendo inoltre omesso il versamento delle ritenute e dell’iva, per una evasione complessiva di oltre 2 milioni di euro.

Rilevante anche la condotta di Rosario Scotto D'Ambusco, sindaco unico e revisore legale della Seitral. Pur essendo consapevole dell’ingente posizione debitoria dell’impresa, ha attestato il piano di risanamento della società in cui sarebbero state esposte false informazioni circa la correttezza della contabilità, sopravvalutando voci dell’attivo del relativo bilancio societario e sottostimando le componenti negative. Concorrendo in questo modo ad aggravare il fallimento della stessa azienda. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania, ha quindi disposto le misure personali restrittive nei confronti dei quattro soggetti coinvolti nell'indagine, tutti posti agli arresti domiciliari. Sono state inoltre sottoposte a sequestro le quote societarie e l’intero complesso aziendale della “Car Fer srl”, con sede a Santa Venerina, società che ha ricevuto l’intero patrimonio della "Seitral" e della “Pianeta Servizi Con srl”, con sede legale a Ciampino, in provincia di Roma, ma operante a Catania. Il provvedimento ha, in questo secondo caso, valenza di sequestro preventivo di natura impeditiva, in quanto la società ha un debito di oltre 5 milioni di euro con la Seitral e il libero esercizio dell’attività imprenditoriale impedirebbe la restituzione alla curatela della somma. Sono state sequestrate anche le disponibilità finanziarie in capo a Luigi Emilio Demarco e Rosario e Giuseppe Russo, in relazione alla commissione dei reati tributari, per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro.

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