L'ultimo saluto a Giordana tra dolore e commozione, gremita la chiesa di Nicolosi

L'intero paese si è stretto attorno ai familiari della giovane vittima, che era madre di una bambina di quattro anni. Il sindaco Antonio Borzì ha proclamato il lutto cittadino. Intanto, resta in carcere l'assassino. Il gip di Milano, Paolo Guidi, ha convalidato il fermo dell'indagato

Giovani in lacrime, numerose corone di fiori, di rose bianche, rosa e rosse, portate per la giovane Giordana Di Stefano. Un grido di dolore, commozione e rabbia, a Nicolosi, per i funerali della giovane mamma di 20 anni assassinata mercoledì dal suo ex convivente Antonio Luca Priolo, di 24 anni. L'intero paese si è stretto attorno ai familiari della giovane vittima, che era madre di una bambina di quattro anni. Il sindaco Antonio Borzì ha proclamato il lutto cittadino. Intanto, resta in carcere l'assassino. Il gip di Milano, Paolo Guidi, ha convalidato il fermo dell'indagato che ha ucciso con circa 42 coltellate l'ex convivente, nella sua auto.

A dare l'estremo saluto a Giordana anche due lenzuola con le scritte "L'angelo più bello ha il tuo nome Giordana. La tua classe" ed un altro con la scritta "Sarai la stella più luminosa della costellazione più bella". La bara davanti all'altare, di legno chiaro, è stata ricoperta di rose bianche, con sopra una foto della ragazza sorridente.

"Tante volte siamo tentati di essere giustizieri. Lasciamolo fare a chi ha il compito" sono state queste alcune delle parole pronunciate dal parroco della Chiesa Madre di Nicolosi, don Nino Nicolosi, che ha celebrato i funerali. "Tanti sono i problemi che affliggono la nazione - ha aggiunto il parroco - tante volte le leggi sono inadeguate, tante volte bloccano, ma non dimentichiamo che siamo noi chiamati a scegliere, di vivere la vita da cristiani".

Al termine della funzione, le ex compagne di classe di Giordana hanno voluto ricordare la ragazza leggendo una lettera. "Ciao piccola grande donna - hanno scritto - non è un addio, ma un arrivederci. Grazie per la gioia che ci hai dato vivendo la tua dolce attesa in classe con noi. Ci hai fatto comprendere come sua bello il dono della vita. Ti porteremo per sempre nel nostro cuore. Grazie 'angelo'". "Lotterò per farti giustizia - ha affermato Toti, un cugino di Giordana - e ho paura del futuro senza di te".

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