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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca

Domani l'ultimo saluto a Nicolò Caruso, l'operaio morto folgorato a Caltagirone

L’autopsia sulla salma della vittima è stata eseguita giovedì 18 agosto dal medico legale catanese Giuseppe Ragazzi, che ha confermato come il decesso dell’operaio sia avvenuto per folgorazione

Saranno celebrati domani, sabato 20 agosto 2022 alle 17, nella chiesa di Santa Maria della Stella di Militello in val di Catania, i funerali del 60enne Nicolò Caruso, operaio specializzato dell’azienda Sirti Energia rimasto folgorato nella serata di giovedì 11 agosto mentre eseguiva un intervento di riparazione su una linea di media tensione a Caltagirone, sempre nel Catanese. La tragedia ha scosso tutta la comunità e saranno in tantissimi a voler dare l’ultimo saluto all’ennesima vittima sul lavoro e stringersi attorno ai suoi cari.

Caruso, dipendente da oltre quattro anni della Sirti Energia Spa, ma con alle spalle almeno trent’anni di esperienza maturata nel riparare linee elettriche, la sera dell’11 agosto, dopo il suo turno di lavoro, nell’ambito del servizio di reperibilità è intervenuto su un palo della corrente di media tensione che, a causa del maltempo, stava determinando un disservizio a una fascia di utenti calatini. Il tecnico ha osservato tutte le procedure ed era fornito dei dispositivi di protezione individuale richiesti per queste delicate operazioni di manutenzione straordinaria. Ad essergli fatale, però, è stato il passaggio di corrente sul traliccio. E' deceduto sotto gli occhi sconvolti di un collega, che ha subito dato l’allarme richiamando sul posto pattuglie dei carabinieri e della polizia, vigili del fuoco e soprattutto soccorritori, i quali però non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’operaio, la cui salma è stata quindi ricomposta nell’obitorio di Caltagirone.

La Procura calatina, tramite il Pubblico Ministero Natalia Carrozzo, ha aperto un procedimento penale iscrivendo nel registro degli indagati i vertici di E-Distribuzione a livello nazionale e provinciale sei persone:  Francesca Romana Napolitano, 50 anni, e Vincenzo Ranieri, 47, domiciliati per la carica a Roma, in qualità, rispettivamente, di Presidente del Consiglio di amministrazione e di amministratore Delegato della società, nonché Andrea Moglia, 57 anni, responsabile dell’Unità Territoriale di Catania. Il magistrato ha inoltre inviato l’informazione di garanzia ad altre tre persone, per un totale di sei indagati: S. S., 55 anni, S. M., 59, e V. A., 58, tutti e tre di Caltagirone, gli ultimi due residenti in contrada Magazzinazzo dove si trovava il traliccio “maledetto” da cui Caruso è rimasto fulminato. Per tutti l’ipotesi di reato formulata è omicidio colposo.

La dottoressa Carrozzo ha disposto anche l’autopsia sulla salma della vittima che è stata eseguita giovedì 18 agosto, nella sala mortuaria del cimitero di Caltagirone, dal medico legale catanese Giuseppe Ragazzi, che ha confermato come il decesso dell’operaio sia avvenuto per folgorazione. Alle operazioni peritali ha partecipato anche il dott. Antonino Trunfio quale medico legale di parte messo a disposizione da Studio3A-Valore Spa. a cui i congiunti dell’operaio, tramite il consulente legale Giuseppe Nocita, si sono affidati per essere assistiti, unitamente, per la parte panale, all’avvocato Valentina Consolazione Campisano del Foro di Catania. Una volta ultimato l’esame, l’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla sepoltura.

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