Cronaca

Sgominata banda specializzata in furti in abitazione ad Acireale

Chi fosse rimasto vittima di furto in un’abitazione ricadente nel raggio d’azione del sodalizio criminale, può rivolgersi al numero telefonico 095/7653011

La polizia di Acireale ha arrestato otto presone, responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata ai furti in appartamento e ricettazione di oggetti rubati. Si tratta di Nunzio Gangi, Domenico Leonardi, Francesco Argentino, Camillo Leonardi, Salvatore Patanè, Sebastiano Cutuli. Sottoposti all'obbligo di dimora con divieto di allontanarsi dal territorio di residenza Concetto Nicolosi e il pregiudicato Antonino Mirenda. 

La complessa indagine è stata condotta dai poliziotti della squadra investigativa del commissariato acese, attraverso sofisticati strumenti d’intercettazione telefonica e ambientale. I poliziotti hanno tratto spunto da una serie di episodi registrati nell’autunno dello scorso in abitazioni del comprensorio acese che, per caratteristiche e modalità esecutive, hanno indirizzato gli investigatori verso alcuni noti pregiudicati locali, tra cui Nunzio Gangi e Domenico Leonardi.

Prendevano di mira per lo più case ubicate in aree rurali della fascia pedemontana etnea. Gli episodi predatori incriminati sono ben tredici, realizzati con sequenza seriale ai danni di altrettanti appartamenti e ville ubicate tra i Comuni di Acireale, Aci S. Antonio, Trecastagni, Pedara, Nicolosi e Zafferana Etnea, il cui ingente bottino è stato in buona parte recuperato e già restituito ai legittimi proprietari. Si tratta di beni e oggetti di pregio, tra i quali spiccano ceramiche di manifattura siciliana, quadri e suppellettili d’antiquariato, monete antiche in argento, stufe a pellet ed elettrodomestici di ultima generazione, attrezzature sportive professionali, sanitari e infissi per esterni trafugati da abitazioni in costruzione e riciclati in altrettante strutture residenziali, tra le quali l’abitazione di Sebastiano Cutuli. C'era poi una rete di soggetti che si occupava del riciclaggio degli innumerevoli beni oggetto di furto.

Tra essi spicca il nome di Concetto Nicolosi, noto commerciante e proprietario di un negozio di Acireale specializzato in elettronica e computeristica, utilizzato anche come base dell’attività di riciclaggio. Allo stesso modo, Antonino Mirenda, pregiudicato di Misterbianco, è ritenuto responsabile della ricettazione di un considerevole quantitativo di monete in argento, trafugate dal gruppo criminale da una residenza d’epoca di Aci Sant' Antonio.

Sebbene gran parte della refurtiva sia stata riconsegnata ai legittimi proprietari, nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti beni per i quali non è stato possibile risalire alle vittime dei furti. Pertanto, chi fosse rimasto vittima di furto in un’abitazione ricadente nel raggio d’azione del sodalizio criminale, può rivolgersi al numero telefonico 095/7653011, chiedendo della squadra investigativa, per l’eventuale riconoscimento degli oggetti di trafugati.

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