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Cronaca

Altri due ladri di catalizzatori arrestati dai carabinieri: entrambi avevano precedenti specifici

L’autorità giudiziaria, dopo l’udienza di convalida, ha disposto i domiciliari per il 31enne e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 34enne

I carabinieri della stazione di Aci Castello hanno arrestato per furto aggravato di catalizzatori due acesi di 31 e 34 anni. Nel pomeriggio del 9 luglio scorso, intorno alle 18, un militare della stazione di Aci Castello libero dal servizio stava passeggiando lungo la via Antonello da Messina, quando la sua attenzione è stata attirata dalla presenza di un uomo che si guardava intorno mentre si trovava accanto una Toyota Yaris parcheggiata a margine della strada. Uno sguardo un po' più attento ha successivamente consentito al militare di notare che un complice di quell’uomo era rannicchiato proprio sotto quella Toyota dalla quale si scorgevano anche alcune scintille verosimilmente provocate da un flex portatile. Il carabiniere ha chiamato i colleghi in rinforzo consentendo di bloccare il “palo” con in mano una smerigliatrice ancora calda, estraendo il complice da sotto la Toyota. All’interno della loro auto, una Fiat 500 noleggiata, i militari hanno rinvenuto una batteria di ricambio per la smerigliatrice ed altri attrezzi da utilizzati dai due che, hanno immediatamente ammesso le loro responsabilità. Per quanto riguarda la Toyota Yaris, invece, il catalizzatore era ormai penzolante e la proprietaria, constatato il danno, ha sporto denuncia nei confronti dei due, che avevano precedenti per analoghi reati e sono stati condotti presso il carcere di piazza Lanza. L’autorità giudiziaria, dopo l’udienza di convalida, ha disposto i domiciliari per il 31enne e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 34enne.
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