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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

"Consegna 40 euro per riavere il telefono rubato", marocchino arrestato per estorsione

Un ristoratore del centro ha subito il furto di tre telefoni cellulari, uno dei quali era finito nelle mani di un marocchino. Che ha pensato di guadagnare qualcosa, proponendo anche la sua intermediazione per il ritrovamento degli altri due

I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato un extracomunitario 29enne di nazionalità marocchina con l'accusa di tentata estorsione e ricettazione con la tecnica del "cavallo di ritorno". Un 31enne catanese, titolare di un ristorante nel centro cittadino nei pressi della villa Bellini, ha chiesto aiuto ai carabinieri lamentando di essere stato vittima d’estorsione. Intorno all’una di notte, si è accorto che da un ripiano del bancone del suo ristorante erano spariti ben tre telefoni cellulari con i quali egli gestiva i rapporti con la clientela e, per tal motivo, per lui di fondamentale importanza. Grazie all’intervento dei suoi dipendenti, che con i loro cellulari hanno tentato di effettuare una chiamata sull’utenza di quelli rubati, il 31enne è finalmente riuscito a mettersi in contatto con un ignoto interlocutore, il quale ha riferito di possedere soltanto uno dei tre cellulari avendolo acquistato da uno sconosciuto. Ma che, qualora gli avesse consegnato la somma di 40 euro, gliel’avrebbe restituito ed anzi si sarebbe impegnato a reperire anche gli altri due, però con ulteriore esborso di denaro.

L’esercente ha accettato la proposta ma, immediatamente, ha anche avvisato i carabinieri che hanno preparato la trappola nascondendosi nelle vicinanze del luogo prescelto dall’extracomunitario per lo scambio, Piazza Alcalà. E così, intorno alle 4 del mattino, il ristoratore è stato individuato dall’estortore, che presentatosi con l’abbigliamento descrittogli al telefono e non prima d’essersi guardato intorno con circospezione per avvedersi di eventuali a presenze "sgradite", si è fatto notare dalla vittima facendogli scorgere l’agognato telefonino che, poi, ha lasciato a terra solo dopo aver preso dalle sue mani i soldi, subito intascati. Denaro che, però, è stato per brevissimo tempo nelle sue tasche perché i militari sono immediatamente dopo balzati fuori bloccandolo e portandolo in caserma, dove la vittima ha sporto un’accurata denuncia dei fatti. L’uomo è stato poi tradotto presso il carcere catanese di Piazza Lanza in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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