Furto Istituto Vitaliano Brancati: arrestati tre “topi di appartamento”

Arrestati tre malviventi che si sono introdotti nella sala multimediale dell'Istituto Vitaliano Brancati per rubare materiale informatico

I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno tratto in arresto C.G.M., 26enne, catanese,   A.A., 19enne, di Misterbianco, e un 17enne catanese, tutti incensurati, per furto aggravato e continuato in concorso. I tre malviventi, intorno a mezzogiorno di ieri, approfittando dell’assenza dell’inquilino di un appartamento sito nella via Plebiscito a Misterbianco, dopo aver forzato la serratura del portone ed aver infranto una finestra, si sono introdotti all’interno dell’abitazione. Si sono impossessati di documenti, preziosi ed una video-fotocamera,  per un valore complessivo di 1.500 euro circa. Ma sono stati notati  da una pattuglia dei Carabinieri della locale Tenenza mentre si dileguavano subito dopo aver commesso il furto a bordo di una vettura a loro in uso, una Fiat 500 vecchio modello.

 Pertanto, dopo aver accertato la consumazione del furto, i Carabinieri attivavano immediatamente un capillare servizio di ricerca che si protraeva fino alle 18.00 successive quando la 500 ricompariva nel Corso Carlo Marx a Misterbianco ed i tre ladri venivano fermati. La refurtiva rubata a mezzogiorno veniva interamente recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario, un 50enne originario dello Sri Lanka.

Ma il dubbio su cosa avessero fatto i tre  “topi d’appartamento” durante il pomeriggio portava i militari della Tenenza ad approfondire gli accertamenti. Al termine di una attività info-investigativa, i Carabinieri ricostruivano tutti i movimenti dei tre malviventi i quali, dopo aver perpetrato il furto a Misterbianco, si erano spostati nel quartiere Librino di Catania e avevano pensato bene di commettere un altro furto, questa volta ai danni dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Vitaliano Brancati” ove, dopo essersi introdotti nella sala multimediale, si appropriavano di 6 monitor lcd, 6 case, 6 scanner, 6 stampanti e 2 gruppi di continuità, per un valore complessivo di circa di 10.000 €.

Il volume occupato dal materiale informatico, recentemente acquisito dall’Istituto grazie a fondi dell’Unione Europea, costringeva però i tre a dover accantonare la refurtiva nei pressi della scuola, in attesa di poterlo recuperare successivamente con un mezzo appropriato. I Carabinieri infatti ritrovavano tutto il materiale rubato, opportunamente occultato alla vista, in un terreno incolto, ubicato a poche centinaia di metri dall’istituto, nei pressi della Stradale San Teodoro a Librino.
 

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