Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

G20, Ministro Orlando: "La pandemia ha ferito i mercati del lavoro"

Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando nella conferenza stampa finale del G20 sul lavoro che si è concluso oggi nel monastero dei Benedettini di Catania

L'occupazione femminile e le disparità di genere, l'eliminazione del divario retributivo fra uomo e donna nel mercato del lavoro, l'adattamento dei sistemi di protezione sociale ai mutamenti in atto, la regolamentazione di forme di lavoro sempre più diffuse come quello da remoto e quello tramite piattaforme digitali. Questi i tre temi trattati dai ministri del Lavoro del G20 nella dichiarazione finale.

"Più e migliori posti di lavoro per le donne, pagati quanto gli uomini. È questo il principio sancito da una dichiarazione che vuole andare oltre l'obiettivo di ridurre il gap nella partecipazione al mercato del lavoro del 25 % entro il 2025 fissato a Brisbane nel 2014 dai leaders del G20, per promuovere invece l'occupazione femminile tout court, con particolare attenzione alla qualità del lavoro e alla eliminazione del divario retributivo di genere". Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando nella conferenza stampa finale del G20 sul lavoro che si è concluso oggi nel monastero dei Benedettini di Catania.

Orlando, nel corso della conferenza, ha chiarito che "si è trattato di un appuntamento importante perchè incomincia un multilateralismo in presenza, una metafora della fase che stiamo vivendo in cui si inizia ad uscire dalla pandemia. Pandemia che ha ferito i mercati del lavoro facendo emergere le disuguaglianze". "Abbiamo convenuto di rilanciare il livello di ambizione per affrontare i problemi e questo non era scontato. I 20 Paesi hanno concordato sulle priorità da noi indicate a cominciare dal tema della differenza di genere nel mercato del lavoro", ha aggiunto Orlando, ricordando come il secondo punto posto nella discussione fosse "il sistema di protezione dei lavoratori ed anche su questo si è convenuto". Infine, ha aggiunto il ministro, "abbiamo discusso del tema dell'esercizio del lavoro attraverso le piattaforme tecnologiche".

G20, estendere a tutti l'accesso a diritti basilari e lavoro

La crisi innescata dalla pandemia da Covid-19 ha evidenziato come vi siano ancora diversi gruppi sociali che non hanno una adeguata rete di sicurezza contro il rischio di disoccupazione: lavoratori a termine, lavoratori autonomi a basso reddito, ma anche lavoratori informali e migranti. E' quanto si legge nella dichiarazione finale del G20 sul Lavoro a Catania. Per rendere i sistemi di sicurezza sociale più reattivi e flessibili in caso di crisi, ma anche sostenibili, adeguati e universali, i ministri del Lavoro hanno convenuto sulla necessita' di espandere la copertura dei sistemi contributivi ma anche di rafforzare il sistema di tutele di base, al fine di ridurre le persistenti disuguaglianze economiche e sociali e rafforzare la coesione sociale. In un contesto in cui le necessità delle famiglie sono in continua evoluzione, sarà importante estendere a tutti i cittadini l'accesso a diritti basilari - come la scuola e la salute - ma anche ad altre forme di sostegno, come un reddito di base garantito. Infine, viene ribadito il ruolo centrale del lavoro come chiave per l'inserimento sociale degli individui, e quindi la necessita' di accompagnare alle misure di sostegno socio-economico misure di reinserimento lavorativo capaci di mettere in grado le persone di realizzare le proprie aspirazioni sociali e lavorative.

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