Gara per raccolta rifiuti ancora deserta, Pezzino: "Agisca la Procura"

Intervistata da CataniaToday, Pezzino attacca duramente l'amministrazione comunale e parla chiaramente di una volontà di "mantenere l'attuale gestore del servizio di raccolta al suo posto"

"Alle ore 13 di oggi, 14 febbraio, sono scaduti i termini per presentare offerte per la gara d'appalto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Catania. Un appalto da 146 milioni di euro. È stato il Responsabile degli adempimenti di gara dell'UREGA di Catania, nella sede di Piazza San Francesco di Paola 9, a comunicare, alle 13 e un minuto, che nessuna azienda ha presentato offerte e la gara è andata deserta". A comunicarlo, in una nota, è stato Matteo Iannitti di Catania Bene Comune che, in questi anni, si è occupato da vicino della questione. L'allarme tuttavia era già stato lanciato da Rossella Pezzino De Geronimo, imprenditrice e amministratore unico dell'azienda del settore rifiuti Dusty srl, che aveva preannunciato le storture del bando comunale e aveva previsto il nulla di fatto di oggi. 

Intervistata da CataniaToday, Pezzino attacca duramente l'amministrazione comunale. La ditta che gestisce il servizio in deroga è la Senesi-Ecocar che, come spiega Pezzino, è "dello stesso proprietario di Ipi, azienda sottoposta ad interdittiva antimafia". "La gara è andata deserta per la terza volta - spiega Pezzino - perché i criteri che ha scelto l'amministrazione erano assurdi. Gli imprenditori, temendo che la commessa potesse andare in perdita, non hanno partecipato. Le aziende che gestiscono attualmente il servizio, per la stessa ragione, non hanno partecipato. Per quale motivo avrebbero dovuto rischiare di fallire con la loro bellissima commessa in proroga?".

Secondo Pezzino infatti Senesi-Ecocar non avrebbe avuto alcun motivo di partecipare alla gara, perchè non era appetibile nemmeno per gli attuali gestori visto che - tra l'altro - ha tra le mani un servizio di raccolta al quale, da anni, il Comune non applica nemmeno le penali previste dal capitolato". "La differenziata sostanzialmente non esiste - continua l'imprenditrice - Ogni giorno gli operatori prendono le frazioni differenziate e le buttano all'interno dello stesso camion, ma il Comune non fa nulla". "Perché?", si chiede Pezzino, "perché non vengono applicate le sanzioni, portando nelle casse comunali cifre non indifferenti? Non si configura un danno erariale?". "Evidentemente - si risponde - Il Comune vuole molto bene agli attuali gestori del servizio".

"Mi meraviglio dell'inerzia della Procura - attacca ancora - Se per tre volte la gara è andata deserta è lampante che qualcosa non vada". Ma cosa succederà adesso? Secondo Pezzino ci sarà una nuova "gara-ponte a cui parteciperanno soltanto le aziende che oggi svolgono il servizio". "Questi signori - chiarisce - piacevano prima all'amministrazione, visto che avevano già partecipato in raggruppamento con Oikos nel 2011, e continuano a piacere anche dopo, pur avendo interdittive antimafia". "Sono su tutte le furie - ammette infine - Quando svolgevamo noi il servizio di raccolta, la differenziata era al 14%, facevamo continue campagne di sensibilizzazione nelle scuole, distribuendo brochure e volantini sulle modalità di raccolta delle frazioni, credevano nel ruolo sociale del privato". "Oggi invece - conclude - siamo fermi al 12%, e qualcuno dovrebbe spiegarci perché".

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